31.01.2026 – 7.30 – Durante il suo viaggio in Cina il primo ministro inglese, Keir Starmer, ha detto ai giornalisti di Politico che vuole portare il Regno Unito più a fondo all’interno del mercato unico dell’Unione europea, laddove ciò sia “nell’interesse nazionale” britannico, se Bruxelles glielo permetterà. Sono attualmente in fase di definizione accordi in ambito di agricoltura ed elettricità, conclusi a maggio 2025, in base ai quali il Regno Unito seguirà le relative normative Ue pertinenti in cambio di un accesso al mercato più fluido. “Credo esistano altri ambiti del mercato unico in cui dovremmo valutare la possibilità di fare ulteriori progressi”, dichiara adesso Starmer: “Questo dipenderà dalle nostre discussioni e da ciò che riteniamo sia nel nostro interesse nazionale. Ma sì, penso che possiamo fare dei passi oltre oltre”. Come sottolinea Politico, si tratta di un cambio di prospettiva per il leader laburista, che nel 2024 prometteva che non ci sarebbe stato alcun “ritorno al mercato unico” né alla libera circolazione né all’unione doganale (aspetto, quest’ultimo, considerato invece capace di minare gli accordi commerciali conclusi nell’ambito della nuova politica commerciale indipendente della Gran Bretagna). Se si andasse effettivamente verso una maggiore integrazione tra il mercato unico e quello inglese, uno dei nodi da superare sarebbe il fatto che Londra non accetta la libera circolazione delle persone in ambito europeo: requisito richiesto ad altri Paesi come Norvegia e Svizzera. Starmer ha effettuato una storica visita a Pechino e altre città della Cina a gennaio 2026 nell’ambito di un rinnovato slancio delle relazioni bilaterali: non accadeva dal 2018 che un primo ministro britannico andasse nel Paese del Dragone. Da dicembre 2025 a oggi sono stati in Cina anche il presidente francese Emmanuel Macron; i primi ministri Micheal Martin (Irlanda), Petteri Orpo (Finlandia) e Mark Carney (Canada). Questo febbraio è prevista una visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Nei giorni scorsi inoltre l’Unione europea ha ufficializzato uno storico accordo commerciale con l’India. Secondo Reuters, queste dinamiche diplomatiche si inseriscono in un contesto in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rapporti tesi con i tradizionali alleati occidentali e in cui Pechino, che proprio nel 2026 si accinge a varare il suo quindicesimo piano quinquennale, dovrebbe prevedibilmente espandere ulteriormente la sua “influenza politica ed economica globale”.
[l.g.]


