05.09.2019 – 21.22 – A poche ore dal giuramento al Quirinale e in attesa della fiducia alle Camere, il governo Conte Bis già muove all’attacco di un argomento considerato chiave per segnalare un’avvenuta “discontinuità” con il precedente governo gialloverde: i migranti. E lo fa proprio in Friuli Venezia Giulia, impugnando una legge regionale accusata di contenere “norme discriminatorie nei confronti dei migranti”. Accanto a quest’argomento, la legge viene anche accusata di aver osato troppo, sul tema dell’autonomia, in quanto “numerose disposizioni sono risultate eccedere dalle competenze statutarie della Regione”.
Specificatamente il Consiglio dei ministri ha approvato la decisione di impugnare la legge n. 9 dell’8 luglio 2019, “Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale“, in seguito a una proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia. La legge nel mirino del Governo Conte bis aboliva una serie di fondi a favore dell’integrazione degli stranieri, riutilizzandoli per rimpatriare gli extracomunitari colpiti da provvedimenti di espulsione. Un’altra norma impugnata assegnava invece contributi alle imprese che avessero assunto cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia d’almeno cinque anni. Questo genere d’incentivo occupazione, affermerebbe Boccia, risulterebbe “discriminatorio” nei confronti degli immigrati.
Immediata la reazione del governatore Massimiliano Fedriga, il quale ha replicato tramite una diretta su Facebook, dove ha osservato come il primo atto del nuovo governo non guarda a risolvere le tante problematiche in corso, ma preferisce intervenire sull’immigrazione e l’autonomia, danneggiando lo statuto speciale del Friuli Venezia Giulia.
“Devo raccontarvi che M5S e Pd sono diventati il Governo dell’immigrazione selvaggia. Una vergogna che decidano dal primo Consiglio dei Ministri di operare in questa direzione. La norma regionale aiuta le imprese che assumono disoccupati, con un limite: che questi siano residenti da almeno 5 anni in Fvg. Perché i nostri soldi non devono diminuire la disoccupazione all’estero, ma in regione”.
“Poi – prosegue Fedriga – viene impugnata la norma che avevamo modificato sull’accoglienza diffusa. Avevamo deciso di togliere i fondi ai corsi di sci e taglio e cucito che venivano organizzati per chi entra irregolarmente. Abbiamo tolto quelle risorse, spostandole sui rimpatri volontari, in collaborazione con il Governo. Anche questa norma è stata impugnata”.
“Sarà un caso che tutte le norme impugnate sono nostre? – conclude il Governatore – Sono contento di dar fastidio a questi traditori. Norme discriminatorie? Perché aiutiamo i cittadini del Fvg? Sappiate che noi andremo di fronte alla Corte costituzionale. Io non mollo”.


