25.09.2019 – 13.45 – Si è svolta nella giornata di oggi, mercoledì 25 settembre, alle ore 11.00, all’Antico Caffè San Marco, la conferenza stampa di presentazione delle attività in programma a Trieste in occasione del terzo sciopero globale di Fridays For Future, (i primi due rispettivamente il 15 marzo ed il 24 maggio 2019), che nella giornata di venerdì 27 settembre, a partire dalle ore 9.00 con un corteo che partirà da piazza Goldoni e che terminerà in Piazza della Borsa, vedrà scendere nelle strade del capoluogo giuliano, in concomitanza con altre 200 piazze italiane, il movimento studentesco – e non solo – ormai divenuto internazionale. Lo sciopero ha l’obiettivo di denunciare i sempre più allarmanti ed evidenti cambiamenti climatici in atto sul pianeta, affinché vi sia un intervento concreto ed una maggiore attenzione in merito da parte dei governi e più in generale dal mondo della politica.
Ad illustrare l’iniziativa, Laura Zorzini referente di Fridays For Future Trieste, Anna Lilian Garrossi, Mael Blin e Fabio Feri, professore del Liceo scientifico G.Oberdan, in rappresentanza del movimento “Teachers For Future” di Trieste.
“Con questo terzo sciopero globale si porta avanti un’azione di protesta di massa.” Ha sottolineato Laura Zorzini, spiegando come il movimento sia nato e si sia sviluppato, divenendo in breve tempo di portata globale, a seguito della ormai nota protesta della giovane Greta Thunberg davanti al parlamento svedese a Stoccolma. “Come giovani vogliamo farci portavoce della scienza che può insegnare molto alla politica” ha aggiunto “il nostro compito è quindi quello di trasmettere questa consapevolezza anche ai governi.”
Lo sciopero, che si svolgerà venerdì 27 settembre, sarà anticipato da una settimana di iniziative e attività sul tema ambientale, la Climate Action Week, già avviatasi ufficialmente con il flash mob dal titolo “Con l’acqua alla gola”, svoltosi lo scorso venerdì 20 settembre in Piazza Unità a Trieste, in concomitanza con altre 15 piazze italiane.
Inoltre, come spiegato dalla stessa Laura Zorzini, “per rendere concreta la protesta”, è già stata presentata al Comune di Trieste da parte del gruppo locale di Fridays For Future, la Dichiarazione di emergenza climatica ecologica ambientale e della biodiversità, “che mira ad essere non una semplice dichiarazione di intenti, ma un impegno da parte delle istituzioni ad adempire a delle richieste concrete. La Dichiarazione” ha poi aggiunto, “giungerà anche a livello regionale, con Fridays For Future Fvg, e sarà presentata oggi alle ore 14.00 in Regione. ”
Novità di questo terzo sciopero globale sarà innanzitutto l’orario, in quanto i primi due scioperi si erano svolti nel pomeriggio. Inoltre, per la prima volta, la protesta vedrà anche la partecipazione da parte dei sindacati – FLC CGIL, COBAS e USB – i quali hanno indetto, sempre nella giornata di venerdì 27 settembre, uno sciopero nazionale.
A scendere in piazza e ad affiancare il movimento studentesco, anche il movimento “Teachers for future” che, contestualmente ad altre città italiane ed europee, ha preso piede anche a Trieste, coinvolgendo insegnanti e professori dalla scuola materna alla scuola superiore, con numerose adesioni al manifesto, come spiegato da Fabio Feri: “Il movimento dà pieno appoggio agli studenti e chiede inoltre che venga istituita l’emergenza climatica anche nelle scuole, attraverso la formulazione di progetti definiti di educazione ambientale.” Feri ha inoltre auspicato che, anche in seguito alla circolare inviata dal Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che “risulta tuttavia non essere vincolante”, i presidi e gli insegnanti possano giustificare gli studenti che decideranno di prendere parte alla manifestazione di venerdì; invitando, inoltre, anche “il personale scolastico stesso a scendere in piazza”.
Nello specifico, lo sciopero di venerdì 27 settembre, come illustrato da Anna Lilian Garrossi, avrà inizio alle ore 9.00 con il corteo che da piazza Goldoni terminerà alle ore 11.00 in piazza della Borsa, dove vi sarà un primo momento dedicato ai numerosi attivisti uccisi per aver manifestato a sostegno della causa ambientale e dopo il quale vi sarà uno spazio dedicato agli interventi della cittadinanza, con microfoni aperti, all’interno del quale chi vorrà potrà intervenire dando il proprio contributo. A seguire, avrà luogo un picnic dove ciascuno potrà partecipare portandosi il pranzo da casa, mentre alle ore 15.30 sarà la volta di un flashmob “a sorpresa”, che si prospetterà essere, come spiegato dagli organizzatori stessi, “molto scenografico”. La giornata sarà scandagliata da intermezzi musicali, nonché attività e laboratori per bambini e famiglie e, in un’ottica di divulgazione scientifica, da interventi da parte di scienziati e professori. Le attività proseguiranno per tutta la giornata fino alle ore 21.00.
Nel corso della giornata di protesta inoltre, vi saranno anche due importanti raccolte firme: la prima che riguarderà la Dichiarazione di Emergenza a livello locale e regionale e la seconda, dal valore internazionale, che riguarderà invece la “European Citizen Initiative“.
La conferenza si è poi conclusa con l’illustrazione da parte di Mael Blin, di quelli che sono stati gli obiettivi raggiunti nel corso dello SMILE – Summer Meeting in Lausanne Europe, il primo meeting ufficiale di una serie di vertici, svoltosi dal 4 al 10 agosto, che ha visto la partecipazione di 450 ragazzi provenienti da 38 paesi diversi.


