Viminale, Fedriga: “Muri o non muri l’immigrazione va bloccata”

04.07.2019 – 08.15 – Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è volato ieri a Roma per un vertice al Viminale sulla delicata questione dell’immigrazione al confine italo-sloveno, sotto pressione dall’inizio dell’estate, con l’ingrossarsi dei flussi dalla rotta balcanica. Specificatamente dal primo luglio la Regione sperimenta con le pattuglie miste con la Slovenia, mentre è stato votato un nuovo regolamento per affiancare alla Polizia di Frontiera personale sanitario. Oltre a Fedriga, a incontrare il Ministro dell’Interno Matteo Salvini c’erano l’assessore regionale a Sicurezza, Immigrazione, autonomie locali, politiche comunitarie e corregionali Pierpaolo Roberti, il prefetto di Trieste Valerio Valenti e il capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli. Trieste infatti, dopo le zone di confine, è la città principale di passaggio, con un via vai particolarmente evidente in Piazza della Libertà. Il vertice ha ribadito i comuni obiettivi tra Roma e il Friuli Venezia Giulia, ovvero fermare il flusso migratorio potenziando le forze dell’ordine, ridurre il numero di immigrati in accoglienza e rafforzare il confine. Matteo Salvini sarà poi presente in persona domani a Trieste per la firma di due diverse intese.

Tgr Fvg ha intervistato il governatore “a caldo” dopo il vertice, chiedendo in particolare chiarimenti sulla questione del “muro”: “Abbiamo fatto questo incontro – ha spiegato Fedriga – con i rettori del Ministero dell’Interno, per valutare tutte le ipotesi da mettere in campo con obiettivi chiari e condivisi con il Viminale, ovvero andare a bloccare l’ingresso degli immigrati irregolari, diminuire le presenze in Friuli Venezia Giulia e un aumento di uomini e mezzi per la nostra Regione”. Fedriga non si è tirato indietro sulla domanda di una possibile “barriera”, anzi, ha ribadito che “Tutte le opzioni sono in campo, anche quelle più forti: la sospensione di Schengen, nuove barriere, nuove tecnologie per controllare i confini…” Tuttavia ha successivamente precisato che le diverse misure verranno tutte sperimentate a seconda dei casi: “Adesso il Viminale farà tutti i controlli del caso per vedere come iniziare, ci sarà un inizio graduale, per vedere gli effetti delle diverse misure, sicuramente anche i controlli bilaterali con la Slovenia, con le pattuglie congiunte, mi auguro possano dare dei frutti”. Concludendo con un importante chiarimento: “Il nostro scopo non è mettere muri o non muri, il nostro scopo è bloccare l’immigrazione clandestina. Se tutti fanno il loro dovere, riusciamo nell’obiettivo”.