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mercoledì, 10 Agosto 2022

Diffamazione su Facebook, Tuiach querela e in quattro casi si va a processo

04.07.2019 – 08.30 – Fabio Tuiach e il suo potente uno-due: giuridico e non fisico, naturalmente. L’effetto, dopo il colpo, arriva ora. Il consigliere comunale triestino ed ex pugile è da sempre estremamente sensibile alla tutela della sua immagine, della sua famiglia e del suo nome, in particolare nei confronti di chi predilige l’attacco virtuale via Facebook anziché la dialettica in prima persona. E non ci pensa due volte a sporgere querela per diffamazione, nello specifico nei confronti di un totale di sette persone che l’hanno apostrofato a diverso titolo e in maniere fra il pittoresco e il decisamente offensivo sulla popolare piattaforma Facebook, principale arena di combattimento dei ‘leoni da tastiera’. Come scrisse Umberto Eco: “prima parlavano solo al bar”, anteponendo però la considerazione con un aggettivo rivolto ai commentatori virtuali. In quattro dei casi – per tre querelati, c’è stata remissione – il procedimento di querela andrà avanti: si va a processo. E questo fa ricordare anche quanto il contenuto del commento fatto vada preso seriamente, vista l’aggravante, prevista a termini di legge e più volte sottolineata nelle sentenze, costituita dalla diffamazione proprio via Internet e Social Media. Commentando qualcosa su Facebook nel modo sbagliato non si finisce di solito in galera, ma sicuramente si può essere vittime di una seria condanna, perdere il posto di lavoro, passare dei brutti quarti d’ora legali e rimanere con una macchia. Se Internet è diventato il bar, scrivere qualcosa su Internet non è come fare una battuta al bar.

[r.s.]

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