03.07.2019 – 09.51 – Anche Legambiente di Trieste si unisce al coro contro la prospettiva di barriere fisiche al confine italo-sloveno ed esprime preoccupazione per quelle che definisce sconcertanti proposte. “Al di là delle pur doverose considerazioni etico-politiche sulla non opportunità di erigere barriere all’interno dell’Europa dopo che per decenni le nostre terre hanno dovuto subire lacerazioni e disagi per la presenza di un confine innaturale e soffocante”, scrive Legambiente nella sua nota, “in qualità di ambientalisti esprimiamo la nostra assoluta contrarietà alla sola ipotesi di procurare una ferita gravissima, un vero e proprio stupro, ad un territorio di grande valore naturalistico, tutelato e amato. Non comprendiamo chi possa avere nostalgia dei controlli al confine, delle code e degli innumerevoli disagi che abbiamo dovuto sopportare per tanti anni. La nostra provincia, ed il vicino territorio sloveno, hanno vissuto in questi ultimi anni una vera e propria rinascita a livello di turismo e produzioni alimentari ed enologiche di qualità; nessuno può negare che il problema esista e debba in qualche modo essere affrontato, ma non certo danneggiando irreparabilmente il nostro territorio. Confidiamo che nessuna barriera verrà a rovinare il nostro Carso; non avvenne nemmeno ai tempi della Guerra Fredda“.
[c.s.]


