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sabato, 3 Dicembre 2022

Muggia, arrivano le multe. Sanzioni per chi abbandona i rifiuti.

08.08.2019 – 17.01 – È passata la proposta di deliberazione consiliare sulle sanzioni per chi abbandona i rifiuti nel territorio comunale di Muggia. Il documento, presentato in aula su proposta dell’assessore Stefano Decolle, va a modificare il regolamento di polizia urbana della cittadina rivierasca prevedendo sanzioni non irrisorie per chi, di fatto, non rispetta le regole della raccolta differenziata introdotta nel marzo 2018 dall’amministrazione di centro sinistra guidata dal sindaco Laura Marzi.
Favorevoli all’approvazione i consiglieri di maggioranza; contrari Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia-Lista Dipiazza e Movimento 5 stelle. Astenuta invece l’ex assessore provinciale e fondatrice della Lista ‘Meio Muja’, Roberta Tarlao. La modifica al regolamento di polizia urbana si è reso necessario in quanto la giunta comunale non ha ancora varato il regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e prevede l’aggiunta di un articolo, il 10 bis, che disciplina i casi in cui si andranno ad applicare le sanzioni, nello specifico:

  1. “Chiunque in violazioni dei divieti di cui all’art. 192, commi 1 e 2, 226 comma 2 e 231 commi 1 e 2 del D. lgs 152/2006 abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria dal € 300 a € 3.000. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio”
  2. “Fatto salvo l’abbandono dei rifiuti che viene sanzionato ai sensi del D.lgs 152/06 come sopra specificato, per le violazioni dell’art.10, comma 3 lettere A, B. G, H, I si applicano le seguenti sanzioni: Conferimento errato o non conforme delle diverse frazioni di rifiuto sanzione minima 40€, massima 120 € ; Conferimento rifiuti in contenitori destinati ad altre utenze da 50€ a 150€; Esposizione dei rifiuti ovvero dei contenitori al di fuori dell’orario o delle giornate previste da 50€ a 150€; Danneggiamento o manomissione delle attrezzature rese disponibili dal gestore e/o dal Comune per il conferimento dei rifiuti (cassonetti, cestini, contenitori per le raccolte differenziate) da €50 a 150€; Conferimento di rifiuti non prodotti all’interno del territorio comunale da 50€ a 150€.”

Non sono mancate le critiche a questa decisione su Internet, nei vari gruppi Social che raggruppano i cittadini di Muggia, già scontenti per come le ditte a cui è data in gestione la raccolta differenziata svolgono il loro operato. Alla mole non indifferente di regole e prescrizioni a cui sono stati obbligati i cittadini, da un momento all’altro, per la raccolta differenziata, pare non si sia creato di riflesso un controllo puntuale sui disservizi delle varie ditte. La Net, società di Udine a totale partecipazione pubblica a cui dal 2015 il Comune di Muggia ha affidato la gestione del servizio di rifiuti e di cui è socia per una piccola quota di azioni, ha optato in qualità di stazione appaltante l’affidamento del servizio alla Sager di San Giovanni al Natisone, scelta che forse ha portato a un non celere confronto tra cittadini e gestore del servizio. A causa di questi disservizi si sono costituiti diversi comitati di difesa dei diritti dei cittadini, che puntualmente si attivano ogni qualvolta arrivi una segnalazione.

Su quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale, Nicola Delconte, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, afferma: “Dopo aver introdotto il porta a porta e reso la nostra Muggia un immondezzaio costellato di bidoncini, dopo aver aumentato notevolmente la tassa sui rifiuti, dopo aver assistito alle baruffe tra comune e Net, dopo aver sperimentato più volte l’assoluta incapacità dell’assessore competente di gestire l’argomento, arrivano ora per mano dell’assessore Stefano Decolle le famigerate sanzioni. Non si può far pagare ai cittadini i disservizi provocati dal sistema di raccolta. Se da un lato è corretto sanzionare comportamenti incivili di abbandono rifiuti sulla pubblica via è altresì profondamente scorretto multare un cittadino solo perché, a causa anche della mancanza di un preciso regolamento (che sempre il comune dovrebbe redigere), magari in assoluta buona fede sbaglia di differenziare”, continua Delconte. “Bastava l’apposizione del bollino e il mancato ritiro del sacchetto. Solo quando il sistema sarà senza problemi si dovevano inserire le sanzioni. Ovviamente abbiamo espresso il nostro voto contrario alla delibera, auspicando nel contempo una rinnovata opera di sensibilizzazione dei cittadini piuttosto che l’introduzione di metodi sanzionatori assolutamente fuori luogo”.

[c.s.]

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