24.05.2019 | 12.40 – Molestati da tempo, sia attraverso i social che telefonicamente, stanchi delle continue vessazioni hanno sporto denuncia contro il loro stalker.
Il soggetto, un triestino di 58 anni tormentava il nucleo familiare da diversi anni, ieri visto il perdurare delle condotte e degli atti persecutori, le vittime si sono recate in Questura per denunciarlo. Il personale della Polizia di Stato, ascoltati i fatti e vista la continuità nel tempo delle azioni dell’uomo, ha ravvisato il reato di stalking, verranno effettuate le prime indagini e gli atti inviati alla procura della Repubblica, che deciderà in merito.
Il reato di stalking, all’art. 612 bis -Atti persecutori– introdotto come figura specifica nel reato di minacce, prevede una pena che va da 6 mesi a 5 anni di reclusione; per chiunque con condotte reiterate, minaccie o molestie, causi un perdurante e grave stato di ansia o di paura, timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona cara, o l’alterazione delle proprie abitudini di vita. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un coniuge separato o divorziato, o da una persona che è o è stata legata da una relazione affettiva alla persona offesa, o se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici e/o telematici. In caso di flagranza è previsto anche l’arresto. Se gli atti sono rivolti verso un minore, una donna in stato di gravidanza o un invalido, o se la minaccia viene effettuata attraverso l’utilizzo di armi e/o da persona travisata -persona che nasconde o maschera il proprio aspetto- la pena può essere aumentata fino ad una volta e mezzo.


