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venerdì, 30 Settembre 2022

“Giù le mani dalla Lega Nazionale”: Fratelli d’Italia risponde alla petizione sul negazionismo.

12.04.2019 -11.02 – “Capiamo l’operazione politica di voler attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul vademecum dell’IRSEC, per non voler parlare della necessità di non dare soldi pubblici a ben altre opere che negano Foibe, Esodo e addirittura il martirio di Norma Cossetto, ma lascino fuori da questa operazione la Lega Nazionale di Trieste“. Esordisce così, lanciando un monito ben preciso, Claudio Giacomelli, consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia Trieste. “È addirittura avvilente dover spiegare a lor signori che la Lega Nazionale è un’associazione che a Trieste esiste dal 1861 e che da sempre lotta per la promozione della cultura italiana di Trieste e della Venezia Giulia e per il ricordo e l’analisi della storia di queste terre”.

Nella lettera in merito alla legge regionale che blocca i finanziamenti a chi nega o riduce il dramma delle foibe, tra le righe si definisce la Lega Nazionale come un “ente privo delle necessarie credenziali di competenze e serietà sul terreno della ricerca storica”, e l’affidamento alla Lega Nazionale della gestione del Museo del Risorgimento da parte del Comune di Trieste sarebbe vista dai promotori della petizione come una “torsione revisionistica”. Dice la sua quindi anche la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia Trieste: “Vogliamo ricordare che il primo lavoro storiografico serio sulle foibe è stato edito proprio dalla Lega Nazionale, e scritto dal dottor Roberto Spazzali, docente e laureato in storia. Soprattutto, la Lega Nazionale è associazione insignita della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte, tra l’altro da parte del Presidente Saragat, antifascista vero e non come gli antifascisti da salotto buono di oggi. Evidentemente certi argomenti sono ancora tabù e ancora dopo settant’anni non c’è serietà e intelligenza per ammettere le verità e le colpe di una parte politica, ancora oggi difesa ciecamente da una sinistra ormai senza senso”.

[c.s.]

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