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mercoledì, 17 Agosto 2022

Capodistria, catturato l’ex terrorista N.A.R., Francesco Dante

20.02.2022 – 07:00 – L’ex terrorista Francesco Dante, affiliato ai Nuclei Armati Rivoluzionari (N.A.R), organizzazione terroristica italiana d’ispirazione neofascista, nata a Roma e attiva dal 1977 al 1981,  è stato arrestato dalla polizia slovena, a Capodistria, lo scorso mercoledì. L’uomo, condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’agente della Polstrada, Giovanni Di Leonardo, dopo essere stato condannato in via definitiva dalla Cassazione (ergastolo per omicidio e tentato omicidio), il giorno 9 del corrente mese aveva fatto perdere le sue tracce nei pressi di Fiumicino, in località Passoscuro, dove abitava. A quanto si apprende, le Forze dell’Ordine slovene lo avrebbero fermato in un bar alla periferia sud del comune istriano. In seguito alla cattura, sembrerebbero essere già state avviate dall’Italia le pratiche per l’estradizione.

Intorno alle due del mattino del primo maggio 1985, una pattuglia della Polizia Stradale di Roma, di cui l’agente scelto Di Leonardo era capo equipaggio, stava percorrendo l’autostrada A-24. Nei pressi dello svincolo di Castel Madama, gli agenti notarono una Volkswagen Golf ferma sulla corsia di emergenza e due uomini che facevano loro segno di fermarsi. Quando gli agenti scesero dalla vettura, furono colpiti dai due uomini e da due loro complici che erano nascosti dietro alcuni cespugli. L’autista fu tramortito, e Di Leonardo fu ferito al polmone da un proiettile. I due furono poi immobilizzati con le loro stesse manette e gettati in un canale di scolo che correva lateralmente all’autostrada. Gli assalitori fuggirono sottraendo la vettura e le armi degli agenti. L’autista, riuscito a risalire sulla strada, chiese soccorso e Di Leonardo fu condotto all’ospedale di Tivoli, dove morì poche ore dopo. Diffusasi la notizia della sua morte, i N.A.R. rivendicarono l’assalto.

Di Leonardo entrò in Polizia nel 1971 e, dopo aver frequentato le Scuole Allievi di Trieste e di Vicenza, prestò servizio prima in Reparti di Milano, Senigallia, Bologna e L’Aquila e poi a Roma, presso la Sottosezione Autostradale Roma Est-Lunghezza. In seguito alla sua scomparsa, è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, il 31 marzo 2005.

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