04.04.2019 – 08.39 – La promessa ristrutturazione della galleria di Piazza Foraggi inizierà, secondo il sindaco Dipiazza in un video su Facebook, “entro l’anno”. Sono stati appena completati i primi lavori preparatori per la realizzazione di un soppalco semovente, tale da permettere di mantenere la galleria operativa per le auto e i camion, senza però impedire agli operai di completare la ristrutturazione.
“I lavori per il rifacimento della galleria di Piazza Foraggi a Trieste partiranno entro l’anno e con la soluzione che abbiamo trovato non sarà chiusa al traffico veicolare, che avrebbe tagliato in due la città creando molti disagi. Spenderemo qualche euro in più per il rifacimento, ma risparmieremo al contempo 800 mila euro che avremmo dovuto dare alla Trieste Trasporti in caso di chiusura”.
“Questa notte abbiamo effettuato gli ultimi carotaggi nella galleria di Piazza Foraggi che serviranno alle imprese per chiudere il progetto esecutivo e realizzare lo scudo che permetterà alle auto e bus di transitare in sicurezza. Anche questo progetto è partito. Toglieremo così forse l’ultima vergogna della città, cioè questa galleria che allo stato attuale non è all’altezza della città di Trieste”.
Inizialmente, quando a settembre 2018 era stato presentato il progetto di recupero della galleria, la scadenza dell’inizio dei lavori era entro agosto 2019, ma ora viene traslata a una generica deadline prima della fine dell’anno.
Grande soddisfazione anche dall’assessore ai lavori pubblici Elisa Lodi, che conferma l’inizio dei lavori entro il 2019: “Stiamo intervenendo da due sere in Piazza Foraggi per dei sondaggi, propedeutici alla redazione del progetto esecutivo che è già stato affidato. Questo ci permetterà di bandire la gara e quindi di far partire i lavori entro l’anno”.
Qualche informazione tecnica sullo scudo, infine, da Carlo Alberto Masoli, responsabile della Geosyntech: “Noi abbiamo proposto a livello progettuale la realizzazione di uno scudo, che sarà una scatolare lungo 250 metri, infilato ai lati dei due portali, e che permetterà i lavori sia ai lati che nella parte sopra, consentendo di tenere aperti entrambi i sensi di marcia per tutto il periodo di lavorazione del cantiere”.


