06.06.2023 – 14.55 – Trieste porta d’oriente o Trieste che porta all’oriente, nel senso del verbo ‘portare’? Entrambe le accezioni vengono abbracciate dal nuovo programma di GeoAdriatico, il simposio internazionale previsto dall’8 all’11 giugno a Trieste. Col prestigioso patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, GeoAdriatico si muove qual è tradizione all’interno degli spazi dell’Università degli studi di Trieste (UNITS) e tramite la promozione di Vitale Onlus. Le tematiche rimangono quelle della geopolitica, intrecciate saldamente alle grandi questioni del periodo, dalla Transizione ecologica, alla guerra Ucraina-Russia, alla regolamentazione delle disruptive technologies, ad esempio l’avvento dell’intelligenza artificiale. I capovolgimenti geopolitici, ma non solo rivestono di nuovo interesse vecchie questioni; ad esempio più che mai si avverte la necessità di un dibattito internazionale sul conflitto in corso e sulle nuove tecnologie. Una discussione multinazionale riflessa dai numeri, forte di 100 partecipanti in rappresentanza di 25 nazioni.
Il Rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda ha ricordato l’importanza di una “integrazione dei saperi volta a fornire uno sviluppo sostenibile”, cioè un’interdisciplinarietà trasversale ai diversi corsi di Laurea. Ad esempio, nel caso di Filosofia, “è stato sperimentato un modulo che ospitava i principali esponenti delle Chiese” rivelatosi a sorpresa “un grande successo”. Per quanto concerne le nuove tecnologie, con riferimento all’intelligenza artificiale in particolare, “il futuro è sostenibile se associato allo studio dell’etica”. Non bisogna dunque “focalizzarsi in silos verticali, chiusi, ma aprirsi al futuro”.
Il presidente della Vitale Onlus Roberto Vitale ha invece ricordato che “Trieste è una città che si offre al mare, ma possiede nel suo tessuto essere una città della scienza”. Pertanto all’interno di GeoAdriatico “parleremo di spazio, di mare, di una nuova economia che guarda verso est, specie verso i Balcani”.
La direttrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) Paola del Negro ha osservato che “essere multidisciplinari per noi è sempre un valore”, pertanto “mettiamo volentieri a disposizione dei giovani la nostra esperienza, il vantaggio di essere un ente scientifico al servizio del territorio”. GeoAdriatico infatti è “un evento al quale aderiamo sempre con piacere nell’ambito delle scienze della terra”.
Era inoltre presente, quale rappresentante del Collegio del Mondo Unito (UWC of Adriatic), Maria Chiara Billi che ha commentato come “Internazionalità e futuro rappresentino il Collegio del Mondo Unito al suo massimo”, d’altronde “Collegio e Vitale Onlus hanno da anni una feconda collaborazione”. GeoAdriatico sarà l’occasione inoltre per conoscere il nuovo rettore, l’egiziano Khalid ElMetaal.
Il padre gesuita, direttore del Centro Veritas, Luciano Larivera ha infine riaffermato l’importanza di tornare a dialogare tra nazioni e istituzioni, asserendo che “le religioni sono una risorsa per la diplomazia” e pertanto “anche GeoAdriatico può aiutare in tal senso”. Proseguendo il paragone, ha argomentato Larivera, “C’è un albero che caratterizza le religioni del Mediterraneo che è l’ulivo, molto significativo per questo territorio. E un altro bel simbolo di questo territorio non sono i muri, ma i muretti; con questi infatti si proteggono gli ulivi e rappresentano il lavoro secolare delle persone, con una scienza dell’artigianato, di un rapporto con la natura che consente l’ascolto dell’uno con l’altro. Così le religioni che senza questo dialogo smarriscono sé stesse”.
Un riferimento non casuale, perchè proprio sull’intersezione tra diplomazia e scienza si confronteranno a Trieste per GeoAdriatico Nader Akkad, imam della Grande Moschea di Roma, Domenica Bueti, neuroscienziata della Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati (SISSA), Paola Del Negro, direttrice generale di OGS, Federico Donelli, docente di Relazioni internazionali dell’università degli studi di Trieste, Ariel Haddad, rabbino capo della comunità ebraica della Slovenia, la monaca buddhista Ani Malvina Savio e Luciano Larivera, padre gesuita direttore Centro Veritas.
Tra i tanti nomi dell’edizione 2023 di GeoAdriatico segnaliamo la presenza di Anna Lindorfer, dell’Urban Innovation di Vienna, Daniela Luise, Coordinatrice Agenda 21 per l’Italia, Susana Ruiz Fernandez, urbanista del Comune di Bilbao, Andrea Romanino, direttore della Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati (SISSA), Stefano Polli, vice direttore dell’ANSA, Cecilia Primerano, giornalista Rai TG1, Ugo Celestino, policy officer DG DEFIS della Commissione Europea, Fabrizia Salvi, project manager di Area Science Park, Roberto Siagri, di DeepTech Entrepreneur, Luca Rossettini, amministratore delegato D-Orbit, Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia e Luca Sabbadini, amministratore delegato di MareFVG.
Tra i rappresentanti stranieri si segnala invece la presenza di Stephen Taylor, coordinatore Valle dell’Idrogeno Nord Adriatico, Luciano Del Prete, comandante della Direzione Marittima del Friuli Venezia Giulia e comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, Carlo Antonio Feruglio, presidente della BCC Venezia Giulia, Silvia Ciccarelli, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Rosario Pavone, segretario SME4SPACE, Umberto Malusà, promotore del Cluster Aerospaziale Alpe Adria, Federico Zoppas, presidente Rete Innovativa Regionale Veneta Aerospazio RIR AIR, Franco Coren, direttore del Centro infrastrutture navali OGS, Sergio Nardini, dell’Autorità Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale e Fabio Tomasi, responsabile Sviluppo progetti di Area Science Park.
Partner del simposio internazionale, oltre all’Università degli Studi di Trieste (UNITS), sono la direzione generale della Cooperazione e Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, l’Istituto Studi Politica Internazionale (ISPI), la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA), l’Area Science Park, il Centro Internazionale di fisica teorica Abdus Salam (ICTP), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Fincantieri, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico (UWC), l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB), il MIB Trieste School of Management, la Camera di Commercio Venezia Giulia, The World Academy of Sciences for the Advancement of Science in Developing Countries (TWAS), Elettra Sincrotrone Trieste, la BCC Venezia Giulia, l’Iniziativa Centro Europea (InCE), Trieste Airport, il Corpo Consolare di Trieste, la Direzione Marittima del Friuli Venezia Giulia e la Capitaneria di Porto di Trieste.
[z.s.]


