25.03.2019 – 16.16 – Trieste, città di gamers, di appassionati giocatori di ruolo, di navigati board gamers. Eppure una città che rimane senza una Casa del Gioco, un luogo pubblico dove le diverse comunità ludiche possano incontrarsi per discutere, conoscersi e – va da sé – giocare. La difficoltà, se non proprio l’impossibilità, di utilizzare i luoghi pubblici ha infine convinto i triestini a optare per una “Ludoteca Diffusa“.
Secondo quanto comunica Giochi di Frontiera, sarà una via di mezzo tra un luogo fisico e un esperimento sociale: una rete di strutture private capaci di offrire tavoli e ospitalità con cadenza settimanale, alla sera, disponibili per ogni genere di partita, dalla sessione di Dungeons&Dragons, alla sfida a Carcassone, a uno scontro di Warhammer 40.000. La “Ludoteca Diffusa” risponderà così al paradosso di una realtà viva e vegeta, densa di associazioni ludiche, dai Cavalieri dell’Esagono, Alea e la Costola dei Barbari, e pur tuttavia priva di un suo spazio comune.
Il progetto, il cui obiettivo è una “Ludoteca Diffusa” ogni sera, in una diversa locazione, è già iniziato da una settimana. Prima sede: Via Scussa 3. Gli organizzatori comunicano tramite pagina Facebook; le serate ludiche “aperte” a tutti sono il martedì. Lo spazio non è mai abbastanza, pertanto la prenotazione è obbligatoria tramite messaggio alla pagina.
Gli organizzatori si impegnano a garantire, nelle diverse sedi “private” prescelte, alti standard di sicurezza e affidabilità; sono già infatti tantissimi i giocatori disposti a mettere “in rete” le proprie case per offrire ospitalità alla sera ai colleghi senza uno spazio.
La soluzione chiaramente non è affatto definitiva, ma potrebbe costituire un primo “nucleo” di ludoteche destinate poi a evolversi in un reale spazio pubblico, richiesto da una così larga parte della cittadinanza.


