L’erotismo è femmina? Spunti sull’attrazione tra il maschile e il femminile

Negli articoli precedenti il nostro viaggio è già passato su argomenti come la fantasia e l’immaginazione riguardo l’eccitazione sessuale, vedi per esempio articolo al link sotto.

Un luogo segreto per la coppia dove giocare con ironia, leggerezza e complicità.

Questa volta vorrei che questa tappa si fermasse sull’ erotismo e sulla seduzione partendo sempre dalla nostra mente.

Riporto la definizione di erotismo dal vocabolario on line della Treccani perché sottolinea come posso avere una valenza sotto più punti di vista e quindi con molti spunti di riflessione:

1. L’insieme delle manifestazioni dell’istinto sessuale sia sul piano psicologico e affettivo sia su quello comportamentale. 2. Forma elaborata che la sessualità raggiunge, in modi culturalmente diversi, a misura che lo sviluppo della civiltà reprime, e nello stesso tempo educa, gli istinti quali si presentano nel loro aspetto più naturale e immediato. 3. Rappresentazione artistica, più o meno consapevole, di scene, situazioni, ecc. in cui si fa riferimento, non necessariamente esplicito, a parti o aspetti del corpo capaci di evocare il piacere amoroso: un racconto pervaso di un raffinato e.; un film ispirato a un e. ossessivo. 4. Corrente e atteggiamento letterario, filosofico e mistico che vede nella sessualità e nelle sue manifestazioni la rivelazione di una forza fondamentale dell’universo o una modalità di conoscenza talvolta di tipo estatico.

Già dal primo punto della definizione mi viene istintivo pensare “Allora l’erotismo è femmina?”. Mi spiego meglio: l’eccitazione maschile è molto diretta, l’uomo è visivo e questo è uno dei motivi per cui la pornografia è nata come un prodotto fatto da uomini per gli uomini, mentre l’eccitazione femminile parte da altri piani percettivi, atmosfera, ambiente circostante, la situazione che si crea e il coinvolgimento mentale emotivo e/o passionale, odori, suoni,tatto e via dicendo. Questo si connette moltissimo anche con il terzo punto delle definizioni, il fatto che l’erotismo venga rappresentato artisticamente allarga il concetto dal puro atto sessuale ad un ampio contorno di sfumature che toccano vari aspetti. Il quarto punto inoltre spiega come l’erotismo abbia toccato correnti e atteggiamenti in vari campi e quindi quanto sia stato sondato nei suoi vari aspetti ed energeticamente parlando. Non mi soffermo sul secondo punto ai fini dell’articolo perchè gli aspetti culturali non sarebbe molto inerenti al discorso.

Dopo questa premessa è doveroso sottolineare il fatto che il femminile ed il maschile sono in ognuno di noi e sono semplicemente combinati con miscele differenti. Il Tao (vedi immagine sotto) che ha origine dall’antica filosofia cinese è un ottima rappresentazione di due polarità diverse ma ben equilibrate. Questa combinazione possiamo quindi dire che determina alcuni tipi di atteggiamento predominanti che possono completamente cambiare a seconda delle situazioni. Un uomo può essere molto maschile in alcune situazioni e molto femminile per esempio per sensibilità in altre, viceversa la donna in altro modo. Sono semplicemente due tipi di energie differenti, tutti noi siamo diversi uno dell’altro quindi è normale che il miscuglio sarà sempre molto personale.

Molto bella anche la definizione da wikipedia:

“L’erotismo (dalla lingua greca ἔρως-eros, la divinità maschile Eros dell’amore) è l’insieme delle varie manifestazioni del desiderio sessuale che attrae verso qualcuno o qualcosa e il tipo di relazione che si instaura tra i soggetti coinvolti”

Riprendendo quindi il tema dell’erotismo se poniamo l’esempio di una coppia che ha una relazione stabile e che si è però esaurita o semplicemente infiacchita sessualmente capire come porsi nei panni dell’altro potrebbe quindi accendere nuovamente il desiderio. Se ci si pone quindi nel maschile come elemento di attrazione la donna per esempio potrebbe essere molto più diretta con il partner e sorprenderlo con un atto sessuale molto esplicito e senza molti preamboli amorosi o con un abbigliamento intimo che non lascia molto spazio all’immaginazione. Viceversa se ci si pone nel femminile l’attrazione dovrà invece essere costruita molto alla lontana partendo dall’atmosfera rilassata ed accogliente, luci soffuse e calde, un massaggio che sia molto lento e lungo prima di arrivare nelle parti sessuali, qualcosa di profumato nell’aria e via dicendo.

Questi sono ovviamente solo degli esempi, quel che accede spesso è di pensare che quel che piace a noi donne piaccia e/o sia necessario anche al partner e viceversa. Potrebbe non essere affatto così, ma potremmo pure avere un partner che necessita proprio delle nostre stesse cose. E’ sempre un bene mettere in dubbio i luoghi comuni ed è sempre bene non dare per scontato nulla. Se il nostro partner è molto sensibile chissà quindi se in termini sessuali avrà invece bisogno di emozioni molto forti.

Se non si è in grado di capire da soli i desideri del partner è un bene parlarne in un momento di rilassatezza oppure provare ad approcciarsi a quel che si vorrebbe fare poco alla volta per verificare la reazione.

Spero che questi spunti di riflessione possano aiutarvi a sperimentare atteggiamenti diversi e possano dare una nuova prospettiva alle vostre idee e fantasie.

Al prossimo giovedì per una nuova tappa!!

[Chi fosse interessato ad informazioni può comunque contattarmi come referente di benessere sessuale alla mail: [email protected]]