15.03.2019 – 17.17 – Il trecentenario del Porto Franco, che ricorrerà il 18 marzo 2019, vedrà un’intensa partecipazione dalle autorità politiche e dal mondo della portualità triestina, nella forma di un ufficiale convegno al Teatro Verdi. Tuttavia non mancano, anzi, abbondano le azioni dei cittadini e delle piccole associazioni, vicine a una svolta storica della città.
In questo contesto è possibile collocare il gesto dell’Associazione Italia-Austria, in accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale: lunedì 18 marzo, alle ore 15, verrà svelata una targa in ricordo della patente di Porto Franco concessa da Carlo VI d’Asburgo. E quale luogo più significativo dell’ingresso della Torre del Lloyd.
La targa reca una frase tratta dalla patente, che ne ricorda lo scopo, a memoria del futuro della città:
…”Ogni trafficante, capitano di nave, patrono ed altri siffatti
possono entrare liberamente, senza impedimento, senza oneri,
nel Porto Franco, ed uscirne; comperare e vendere merci ed effetti,
caricare e scaricare tanto personalmente che mediante agenti e fattori,
come meglio e più comodo sembrerà loro”…
A 300 anni dalla proclamazione del Porto Franco di Trieste da parte
dell’Imperatore Carlo VI, che diede avvio alle fortune di Trieste,
l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e l’Associazione Italia-Austria
pongono ad auspicio di nuovi orizzonti.
18 marzo 1719 – 18 marzo 2019.
Tradizionalmente Trieste si caratterizza per l’abbondanza di targhe risalenti al passaggio della città all’Italia e alla successiva operazione toponomastica di rinomina di vie e piazze, così come al secondo dopoguerra, quando il destino incerto della città convinse la Lega Nazionale a incentivare targhe “patriottiche”. La gran parte infatti delle targhe ricordano sconosciuti eroi del Risorgimento, ora ignoti ai più.
In tal senso l’operazione di Italia-Austria è interessante, perché collocabile in un quadro di riconquista dell’identità locale e delle sue radici, in contrasto all’uso finora ideologico delle targhe cittadine. C’è a questo riguardo un forte nesso con la statua di Maria Teresa d’Asburgo, votata in questi ultimi giorni.


