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mercoledì, 5 Ottobre 2022

La vicenda del Clochard: a Trieste il PD in piazza contro Polidori

19.01.2019 – 14.07 – Lunedì 21 gennaio, dalle 18:30, in Piazza Unità, protesta del Partito Democratico, con “Insieme per Trieste” e “Open FVG”, davanti al Comune di Trieste, contro il vicesindaco Paolo Polidori. È una nuova coda della vicenda che aveva visto pochi giorni fa Polidori protagonista di un gesto di protesta nei confronti del comportamento di un vagabondo, e segue il mancato accoglimento delle richieste di dimissioni di Polidori avanzate proprio dal PD – o, in alternativa alle dimissioni, di provvedimenti da parte del sindaco Roberto Dipiazza. L’intento del PD è quello di mobilitare l’opinione pubblica attraverso un sit-in al quale ha invitato tutta la cittadinanza.

“ll problema è della mia città, che ha avuto un’immagine negativa senza meritarlo. Pensiamo a una città multietnica e multireligiosa”; così aveva risposto alle domande il sindaco Dipiazza, chiudendo la questione e definendo il gesto di Polidori un errore, verificatosi anche a seguito di molte segnalazioni provenienti dai cittadini. Della vicenda, rapidamente diventata politica e che aveva avuto grande eco mediatica in particolare sui Social Network – fra i commenti dei favorevoli e contrari al gesto stesso – si era occupata brevemente la BBC inglese, l’articolo della quale, inquadrato nel contesto della crisi migratoria in Europa e collegato alla morte di un altro vagabondo a Roma, era stato rilanciato dai media locali. Assieme al rilancio era seguita la foto, di un giornalista de “Il Piccolo”, diffusa via Twitter e relativa alla solidarietà dei cittadini di Trieste nei confronti di Mesej Mihaj, il 57enne rumeno inconsapevolmente diventato protagonista del dibattito.

Polidori, colpito dalle critiche, aveva rimosso il suo post da Facebook e dichiarato che avrebbe provveduto personalmente a comprare nuovi abiti e coperte per il vagabondo se si fosse presentato a un centro d’accoglienza anziché scegliere di continuare a restare in strada rifiutando l’assistenza, come fatto precedentemente. Parallelamente, dall’opinione pubblica e questa volta nei confronti del Partito Democratico, si erano sollevate critiche relative alla mancanza di una pari attenzione nei confronti del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, accusato di aver autorizzato la rimozione di tutti gli effetti personali dei barboni della sua municipalità senza che ciò fosse stato evidenziato dal PD stesso, come documentato da un servizio del 2017 di “Striscia la Notizia”; azioni di ‘rimozione’ non altrettanto dirette come quella di Polidori ma consistenti comunque nella pulizia da parte delle autorità preposte di aree occupate da barboni e senzatetto si erano verificate in precedenza anche a Roma e in altre città d’Italia.

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