Riscaldamento: l’ABC della caldaia

21.12.201811.30 – Il freddo, seppure con qualche ritardo, è giunto anche quest’anno e di conseguenza non è più possibile rimandare il momento dell’accensione del riscaldamento. L’energia ed il gas tuttavia risultano essere molto cari ed un impianto non efficiente rischia quasi sempre di aggravare la situazione, andando ad incidere significativamente sull’aumento della bolletta e non solo.

In base alla tipologia di impianto presente all’interno della propria abitazione, vi sono alcune manutenzioni che risultano essere necessarie nonché obbligatorie, regolate sulla base della normativa contenuta nel DPR 74/2013, entrato ufficialmente in vigore dal 12 luglio 2013, che disciplina, seguendo le direttive europee, i controlli di efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale.

Il generatore di calore domestico più comune è la tipica caldaia a parete a gas metano, con potenza nominale inferiore ai 35kw, che spesso produce anche l’acqua calda sanitaria. Ma quali sono le manutenzioni necessarie richieste per questa tipologia di impianto? Innanzitutto va fatto un primo chiarimento su chi sia responsabile della suddetta manutenzione: nella maggior parte dei casi la responsabilità ricade sul proprietario dell’abitazione o sull’amministratore nel caso di impianti condominiali, tuttavia è bene sapere che in caso di appartamenti in affitto, generalmente il responsabile della manutenzione ordinaria è l’affittuario e non il proprietario, che sarà invece responsabile della manutenzione straordinaria, come in caso di lavori più importanti, come la sostituzione o la riparazione di parti dell’impianto.

Un ulteriore chiarimento va poi fatto in merito alla distinzione tra il ruolo dell’installatore ed il ruolo del manutentore: il primo è colui che si occupa della prima installazione e degli interventi sui nuovi impianti, il secondo invece è colui che si occupa delle successive manutenzioni su impianti già esistenti.

Quindi cosa bisogna fare e a chi bisogna rivolgersi quando si rende necessaria la manutenzione della caldaia? Parlando con VECTA, realtà affermata nel settore della climatizzazione e del riscaldamento domestico ed industriale, che opera a Trieste e nel Friuli – Venezia Giulia da ben 23 anni e che si occupa a 360° di tutto ciò che riguarda l’installazione e la manutenzione degli impianti di riscaldamento e climatizzazione, emergono alcuni aspetti che risultano essere basilari.

Sono proprio i controlli preventivi, obbligatori e non, ad essere fondamentali non solo per una questione di sicurezza, ma anche per una questione inerente al miglioramento dell’efficienza dell’impianto stesso, prevenendo eventuali aumenti in bolletta dovuti a sprechi energetici causati da un funzionamento compromesso.

Tra gli interventi obbligatori, due risultano essere particolarmente importanti: la revisione dell’impianto e il controllo dell’efficienza energetica. Nel primo caso si tratta dell’ordinaria manutenzione dell’impianto, nel secondo invece sono compresi il controllo del sottosistema di generazione, la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati, nonché la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell’acqua, dove previsti. Come decretato dal DPR 74/2013 queste operazioni devono essere effettuate da ditte abilitate specializzate.

Per quanto riguarda poi la periodicità di questi controlli, secondo il DPR 74/2013, le tempistiche sono quelle indicate nelle istruzioni tecniche di uso e manutenzione rilasciate dall’installatore. Nel caso queste non siano presenti, (come normalmente accade nel caso di impianti domestici), allora varranno le prescrizioni e le periodicità indicate nelle istruzioni tecniche del prodotto, facendo quindi riferimento alle periodicità di manutenzione indicate dal costruttore della caldaia nel manuale di uso della stessa, (si precisa che i costruttori quasi sempre prevedono manutenzioni annuali per una questione di maggior sicurezza). In ultima analisi, nel caso in cui non risulti possibile trovare nessuno dei documenti sopracitati, varranno le prescrizioni e le periodicità indicate nelle normative UNI 10436/96.

Al termine dei controlli, la norma prevede che una copia della certificazione dell’efficienza energetica venga trasmessa a cura del manutentore alla Regione. Nel caso specifico di Trieste, per quanto riguarda il comune, una copia alla quale verrà apposto un Bollino Verde per i diritti relativi di € 10,80, andrà trasmessa all’Esatto S.p.A, mentre per quanto riguarda la provincia, una copia andrà trasmessa all’UCIT (Ufficio Controllo Impianti Termici), pagando in questo caso un bollino virtuale del costo di € 13,00.

VECTA ha sede a Trieste in Via Coroneo 39/A, ed è operativa dal lunedì’ al venerdì (8.15 – 12.45 e 15.00 – 18.30) e il sabato (9.00 – 12.45). Per informazioni è possibile contattare il numero 040-633006 o scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]