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venerdì, 1 Luglio 2022

Musica e canto per ascoltare e sperimentare se stessi.

19.11.2018 | 11.00 – Triesteallnews è sempre alla caccia di belle notizie, di giovani entusiasti della vita, di persone impegnate e dinamiche, in una parola di qualcosa di bello che possa dare una speranza.
La storia che vi proponiamo oggi è quella di Ilaria, studentessa triestina, ora residente in quel di Bologna.
Così ci racconta: “Me ne sono andata via da Trieste sei anni fa e mi sono laureata in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo presso l’Università di Bologna. Un po’ per la città in sé (ricca di cose da fare, vedere e giovani da incontrare), un po’ per le nuove amicizie, un po’ per gli amori, ci sono rimasta. Ho lavorato come commessa per mantenermi e la scorsa estate mi sono dimessa per potermi dedicare maggiormente alla musica. Ho avuto la possibilità di essere scelta per l’edizione 2018 di Eurochoir, progetto che permette a giovani cantanti dai 18 ai 30 anni di riunirsi un’intera settimana e preparare insieme stimolanti programmi musicali, diretti da due rinomati conduttori. La settimana si conclude generalmente con due concerti.
Appassionata anche di musica e balli folk, ho incominciato a praticare, insieme a un gruppo di ragazze (Folkincanto), quello che definirei un canto destinato alle danze. Il repertorio  perlopiù in occitano, si ispira ai canti della tradizione, appunto occitana, e francese.

La mia passione per il canto corale nasce verso l’età di sette anni, grazie anche a chi ha saputo cogliere questa mia naturale predisposizione. Ho cantato per molti anni in un coro di voci bianche e  in seguito in un coro femminile. Ho avuto modo di studiare anche il canto lirico e di dedicarmi alla musica leggera. Attualmente, nella eterogeneità dei miei interessi musicali, sono anche corista in un gruppo reaggae e mi diverto ad aggiornare le mie pagine facebook e youtube nonché il mio profilo instagram con video “a cappella“, nei quali mi dedico maggiormente alla polifonia e al rifacimento di brani tradizionali o di altro genere, a più voci. Canto ormai da due anni nel Coro Giovanile Regionale FvG che, detto per inciso è sempre alla ricerca di nuove voci, soprattutto maschili.

Coro Giovanile Fvg
Coro Giovanile Fvg
In un mio vecchio post di quest’anno ho scritto: “Il mondo è intonato. La natura lo è; ha una sua armonia e noi esseri umani ne facciamo parte. Non esistono individui stonati (forse qualche caso particolare). Il punto cruciale della questione è che molto spesso manca una buona educazione alla musica e alla vocalità, soprattutto durante l’infanzia”.

Al di là di tutti gli strumenti che si possono imparare a suonare, invito chiunque abbia dei figli a far provare loro un’esperienza corale.
Cantare in coro, da bambini, insegna ad ascoltare gli altri e sperimentare se stessi; allena l’orecchio alle armonie in maniera spontanea; permette di scoprire, magari, di avere un dono, una vocazione.
Il coro, con i suoi giusti insegnanti è uno momento di condivisione; un luogo che allena alla disciplina; un progetto che rende migliori.”

Non ho piani precisi per il futuro. Voglio tentare l’esame per entrare al biennio di canto barocco al Conservatorio di Ferrara. Sento di dover concludere un percorso lasciato in sospeso due anni fa. Poi, di sogno ce ne sarebbe uno in particolare, lo chiamo borgofolk ma questa, è sicuramente, un’altra storia”.
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