18.7 C
Trieste
domenica, 14 Agosto 2022

Legname a terra dopo il maltempo, Giacomelli: “Una risorsa da 10 milioni di euro”

8.11.2018 | 12.12 – Legname a terra in Friuli Venezia Giulia, in Veneto e in Trentino Alto Adige: gli alberi abbattuti dal maltempo e i residui derivati dalla distruzione del manto di vegetazione a opera del maltempo equivalgono a circa dieci, undici anni di taglio di materia prima. Un’enorme risorsa in termini sia industriali che energetici che, dopo l’abbattimento a opera della natura, come ha segnalato anche FederlegnoArredo, se non verrà raccolta con tempestività rischia di rimanere a terra sotto le piogge e le condizioni più rigide dell’inverno che si sta approssimando.

“È un danno potenziale di milioni di euro”, ha spiegato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli, che ha depositato ieri un’interrogazione proprio sulla situazione dopo il maltempo. “Le recenti perturbazioni sulla montagna friulana hanno provocato un considerevole abbattimento di alberi, spesso finiti su terreni diversi e quindi di titolarità differente dalla provenienza degli stessi. Il rischio è quello che questa enorme risorsa possa marcire“. Giacomelli ha dunque chiesto un intervento tempestivo e concreto della Giunta del Friuli Venezia Giulia in modo tale che la raccolta del materiale avvenga nel modo più rapido possibile.

“È importante che vengano introdotte delle norme urgenti, così da dare la massima flessibilità possibile al lavoro di recupero degli alberi”, ha continuato, “evitando intoppi burocratici, a partire dall’apertura di nuovi piazzali per l’accatastamento dei tronchi”. Nel caso in cui parte del legname raccolto non sia adatto ad essere utilizzato per l’industria del legno, la proposta di Fratelli d’Italia è quella di “destinare il legname alle popolazioni colpite, ai fini del riscaldamento abitativo, con priorità alle persone maggiormente bisognose”.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore