Riforma degli Enti Locali, Roberti: “Ultimo treno per evitare la chiusura di molti Comuni”

24.09.2018 – 08.43 – L’assessore alle Autonomie Locali, Pierpaolo Roberti, ha annunciato durante un incontro a Martignacco con i rappresentanti delle amministrazioni, il piano per la riforma degli Enti Locali. Il Friuli Venezia Giulia infatti deve disporre di un’amministrazione in grado di riflettere la diversità culturale e linguistica garantita dallo statuto speciale; un ente burocratico agile e veloce, capace di trasmettere la volontà dei cittadini tramite un ricostruito ente intermedio che agisca da “cerniera” tra la Regione e i Comuni.

“Inutile nascondere – ha evidenziato Roberti – che per il Friuli Venezia Giulia questo è l’ultimo treno possibile per evitare che, a breve-medio termine, ci possano essere Comuni costretti a chiudere i battenti. Davanti a questa responsabilità – ha aggiunto l’assessore – è fondamentale un approccio all’insegna del dialogo capillare con la base per arrivare, nella seconda metà del 2019, a una riforma completa e funzionale”.

L’assessore, in merito, ha spiegato di avere inviato una lettera a tutti i Comuni chiedendo quali siano le risposte attese dalla ricostruzione strutturale del Fvg, “un passo chiarificante rispetto all’approccio che vuole coinvolgere nelle decisioni e non farle calare dall’alto”.

Quanto all’ente intermedio, Roberti ha insistito sul fatto che “dovrà essere elettivo perché è inaccettabile che coloro i quali gestiscono risorse pubbliche non possano essere scelti dagli elettori e, di conseguenza, rispondere a loro del proprio operato”.

A questo proposito, l’assessore ha rimarcato l’anomalia di un Friuli Venezia Giulia “unica Regione in Italia priva delle Province, realtà che ha accentrato 900 dipendenti all’interno dell’Amministrazione, 150 dei quali non abbinati ad alcun trasferimento di competenze”.

“È palesemente una situazione assurda perché – ha affermato Roberti – basta pensare a quanto uno solo di questi sarebbe fondamentale per un piccolo Comune dove, allo stato attuale, un sindaco è costretto a sopperire direttamente alle carenze di organico, trasformandosi di fatto in dipendente sottopagato“.

Roberti ha anche annunciato un ricambio del personale, osservando infatti come abbia un’età media “molto alta”, che porterà a un pensionamento intorno al 30% degli addetti. Molte delle nuove assunzioni dovrebbero teoricamente interessare proprio i nuovi “enti intermedi”.

Con speciale riguardo alle assunzioni, forti critiche sono giunte dal segretario regionale del Pd FVG Salvatore Spitaleri, che ha replicato all’idea di re-introdurre un ente intermedio elettivo: “Il ritorno alle province elettive è un insulto al buon senso: la Lega vuole solo avere più posti e più soldi pubblici da spartire. I pretoriani di Salvini non vengano a fare lezioni di democrazia”.

Una tendenza a giudizio di Spitaleri, inserita in una tendenza generale a voler tornare indietro: “la Lega sta finalmente dimostrando in cosa consiste il suo programma: nel ritorno al passato. Quello che c’era una volta era buono di per sè e va restaurato: esercito di leva, province, sistema sanitario, confine di Stato, presto le case di tolleranza. Ma i problemi di oggi non si risolvono con le formule dei bei tempi andati, quando i treni arrivavano in orario e arrivava la befana”.

“È inaccettabile impegnare Consiglio e Parlamento al cambiamento di uno Statuto regionale appena riformato – ha conclude Spitaleri – per tornare a dare indennità e gettoni a un centinaio di consiglieri provinciali”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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