Il futuro produttivo della città, illustrate le iniziative di Adesso Trieste per una reindustrializzazione sostenibile

25.03.2025 – 13.29 – Adesso Trieste scende in campo per costruire una prospettiva concreta di reindustrializzazione sostenibile della città. Stamattina nella sede dell’organizzazione municipalista in Piazza Puecher, i portavoce Barbara Chiarelli, Federico Monti e il capogruppo in Consiglio comunale Riccardo Laterza hanno illustrato le prossime iniziative che ruotano attorno a due grandi temi: il Porto Vecchio e le crisi industriali aperte. Secondo Laterza «Porto Vecchio, da un lato, si sta rivelando una mera operazione di speculazione immobiliare e dall’altro abbiamo centinaia di posti di lavoro a rischio a causa delle crisi industriale aperte in città» dunque «serve mettere al centro della discussione e dell’azione politica la reindustrializzazione sostenibile di Trieste. Abbiamo proposto un tavolo tecnico in Consiglio comunale ma è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra e allora ci organizziamo per farlo dal basso, partendo dalla società civile e dai portatori d’interesse». Ecco dunque che per venerdì 28 marzo, alle 9.30 mattino, è previsto un seminario al bar Knulp di via Madonna del Mare con la partecipazione di Adrian Hill, esperto e ricercatore che si occupa a livello internazionale di manifattura urbana. Saranno presenti anche rappresentanti delle realtà economiche, delle associazioni professionali e ambientaliste e i sindacati. Una trentina di ospiti in tutto con gruppi di lavoro, proposte e suggerimenti sui possibili sbocchi manifatturieri dell’economia triestina.

Nel pomeriggio, invece, alle 17.30 si discuterà degli stessi temi nella sala Unicusano di via Fabio Severo oltre che con Hill anche con Zeno D’Agostino (presidente Coselag e Technital Spa) e Riccardo Laterza che ribadisce: «il tema va rimesso al centro del dibattito anche in vista della prossime elezioni comunali». Secondo gli esponenti di Adesso Trieste «serve un’economia reale che produca posti di lavoro e non una bolla di speculazione immobiliare» così come «siamo molto preoccupati per la Tirso, azienda in liquidazione la cui produzione è giunta al capolinea e per l’ex Flex il cui immobile verrà venduto senza garanzia di continuità produttiva». Da qui dunque la necessità, per l’organizzazione, di aprire un tavolo permanente «convinti che la politica debba prendersi le sue responsabilità ma la proposta è stata bocciata dal centrodestra senza grandi spiegazioni». Il convegno è stato programmato alla vigilia della 12ma assemblea di Adesso Trieste che si svolgerà nella sala Unicusano: «Crediamo nel potere della partecipazione dal basso, riteniamo che alcune decisioni siano nocive per la cittadinanza presente e futura e ci riferiamo ad infrastrutture inutili ed impattanti a discapito di altri settori. Sempre più persone stanno maturando quella consapevolezza» dunque «va aperto un percorso di confronto affinchè questa città cambi rotta».

[e.b.]

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