“Il Secolo Italiano. 1918-2018”, mostra fotografica sulla storia di Trieste dal 1918 ad oggi

20.07.2018 – 08.53 – E’ stata inaugurata ieri la mostra fotograficaIl Secolo Italiano. 1918-2018: com’è cambiata la città a cent’anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale“. Allestita nella sala Attilio Selva (Palazzo Gopcevich), la Mostra ripercorre i principali cambiamenti della città attraverso più di cinquanta immagini e costituisce uno degli ultimi eventi di commemorazione del centenario della Grande Guerra, che si avvia quest’anno alla sua conclusione (1918-2018). La Mostra, a cura di Andrea Vezzà, espone materiale proveniente da archivi pubblici e privati e dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte sulle opere che l’Italia ha realizzato a Trieste dal 1918 ai giorni nostri. L’ingresso è gratuito, gli orari dalle 10 alle 18, con chiusura al lunedì. La mostra rimarrà visitabile tutta l’estate, fino al 2 settembre 2018.

“Questa mostra racconta con immagini bellissime un importante periodo di storia e di straordinario cambiamento della città che ha lasciato il segno – ha affermato il Sindaco Roberto Dipiazza -. Una Trieste com’era, com’è stata conservata e costruita che mi riempie di orgoglio, e di cui in parte ai giorni nostri mi fa sentire protagonista con la realizzazione di opere importanti: dalla Grande Viabilità alle Rive, al Salone degli Incanti, all’abbattimento e poi alla ricostruzione della piscina Bruno Bianchi, al progetto Urban fino al Castello di San Giusto che nel 2017 ha raddoppiato i visitatori, da 50mila del 2016 a 100mila, registrando un incremento dei flussi turistici. E grandi sono le prospettive di sviluppo di Trieste per il futuro”.

L’Assessore all’Educazione Angela Brandi, portando i saluti dell’Assessore alla Cultura Giorgio Rossi, ha parlato dell’importanza di un’esposizione che in 5 sezioni (L’Italia dell’istruzione, delle opere pubbliche, del tempo libero, dello sviluppo e l’Italia della città nuova) attraverso 50 immagini ci mostra quanto accaduto durante il centenario italiano e vuole dimostrare quanto l’Italia ha investito in molte opere pubbliche e in termini industriali.

Infine, l’assessore Brandi ha rivolto ringraziamenti al curatore Andrea Vezzà, al direttore del Servizio Musei e Biblioteche comunali Laura Carlini Fanfogna e alla responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte Claudia Colecchia, e a tutti coloro che hanno collaborato attivamente alla realizzazione della mostra, tra cui anche il consigliere Piero Camber.

“Un secolo d’Italia che ha lasciato una visibile eredità non soltanto materiale – ha spiegato il curatore Andrea Vezzà – di cui la città continua a giovare e che conta nel corso degli anni numerosi e generosi interventi avvenuti a sostegno della crescita e del benessere cittadino: da soluzioni abitative, a opere pubbliche, infrastrutture nodali, complessi industriali, edilizia scolastica, impianti sportivi, edifici sacri, spazi di aggregazione sociale e centri di ricerca scientifica. Ma anche un piano di ridefinizione architettonica che ha trasformato il volto del centro urbano e i rioni periferici, concreti testimoni del centenario e dell’impegno profuso nella costruzione del futuro”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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