Una nuova biblioteca a Trieste

19.04.18     Per studiosi, artisti, appassionati, cultori, o anche semplicemente per chi, come Jorge Luis Borges, si immagina il paradiso come una specie di biblioteca, ecco una bella notizia: il patrimonio archivistico-librario di Trieste si arricchisce di un nuovo santuario interamente dedicato alle arti contemporanee, la Biblioteca Trieste Contemporanea.

Intitolata a Franco Jesurun, professionista teatrale e fondatore dell’Associazione Culturale L’Officina, la biblioteca trova sede in Via del Monte 2/1 presso lo Studio Tommaseo, centro di ricerche e studi sulle manifestazioni artistiche contemporanee che Jesurun diresse per diversi anni. Attraverso i quasi 8000 volumi della collezione, ancora in corso di catalogazione vistane l’entità, sarà possibile ripercorrere le direttive d’indagine e gli sviluppi delle varie forme artistiche a cavallo tra XX e XXI secolo, spaziando fra migliaia di cataloghi, monografie, saggi critici legati alle arti visive e finanche opere sul design, sulla fotografia, sul cinema, letteratura fumettistica, testi di musica e teatro.

Una raccolta straordinaria dunque che documenta e testimonia le ricerche espressive degli ultimi decenni, fornendo inoltre un prezioso focus sugli orientamenti ed esiti artistici raggiunti nei paesi dell’Europa centro-orientale, con i quali il Comitato Trieste Contemporanea da oltre vent’anni intesse proficui scambi internazionali volti ad alimentare un intenso e appassionato dialogo multiculturale sulle tematiche di più stringente attualità.

Come spiegato ieri pomeriggio durante l’inaugurazione da Fabrizio De Castro, responsabile del Polo TSA del Servizio Bibliotecario Nazionale, Elettra Maria Spolverini, responsabile della Biblioteca Trieste Contemporanea e Giuliana Carbi, direttrice e promotrice della stessa, questa nuova collezione è stata inserita nel Servizio Bibliotecario Nazionale SBN e nel Polo TSA del Friuli Venezia Giulia ed è stata corredata di un catalogo on-line consultabile sul sito dell’OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale e su BiblioEst.
Con grande lungimiranza si è deciso di consentire al largo pubblico non solo la ricerca bibliografica e la consultazione dei volumi, ma anche il prestito e il servizio di prestito interbibliotecario. L’orario di apertura è fissato dal martedì al venerdì, dalle 17 alle 20.
Ci si augura che tale ragguardevole novità, unicum regionale, riscuota il meritato successo tra amanti e neofiti del contemporaneo.

Ultime notizie

Dello stesso autore