22.08.2022 – 11.27 – Nonostante il dibattito in corso e le contro proposte del Comitato “No Ovovia“, continua il progetto “Cabinovia Trieste-Carso“: dopo aver presentato i piani per la stazione di arrivo nel Porto Vecchio e le stazioni intermedie, il Comune di Trieste ora progetta come spostare le linee elettriche che ostacolano il percorso. Il riferimento è ai tralicci a media tensione presenti nella zona. Contemporaneamente è stato avviato il piano per la valutazione dell’impatto archeologico della cabinovia. Riveste particolare interesse, in questo contesto, il fatto che la cabinovia alteri il paesaggio del Porto Vecchio, secondo l’associazione Italia Nostra violando “le prescrizioni generali dei provvedimenti di tutela dei beni culturali”. La legge, nel caso dei magazzini del Porto Vecchio, prevede infatti “la tutela del sito e il mantenimento degli assi viari esistenti e che formano particolari coni prospettici visivi verso gli immobili (tutelati con vincolo diretto) e da cui deriva il divieto di alterazione con nuove edificazioni”.
La società e-distribuzione Spa ha ricevuto l’incarico di elaborare un preventivo di spesa per interrare o spostare interamente la linea elettrica presente sul percorso.
È stata invece affidata alla società Archeotest la valutazione di carattere archeologico, per oltre 10mila euro.
[z.s.]


