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mercoledì, 29 Giugno 2022

“Lunga giornata verso la notte”: un raro dramma al Rossetti

12.03.2018 – 17.07 – In arrivo un testo raro nel panorama teatrale, tanto italiano quanto internazionale: “Lunga giornata verso la notte”, di Eugene O’Neill, verrà presentato al Politeama Rossetti di Trieste mercoledì 14 marzo, con repliche fino al 18, per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Una fondamentale tragedia della drammaturgia americana del Novecento, messa a nuovo da un allestimento di Arturo Cirillo per il Tieffe Teatro di Milano.

Arturo Cirillo, nel suo scandagliare il testo con sensibilità contemporanea, ne amplifica ulteriormente la crudeltà, non tanto indagando negli eccessi morbosi dei confronti e dei legami familiari  – oggi siamo abituati a ben altri “inferni” privati – quanto concentrandosi sulla solitudine e sulla finzione che connota ognuno dei protagonisti. Solitudine, finzione che avvicinano a noi quei personaggi e che fanno scattare in scena un affascinante e interessante cortocircuito metateatrale.

Sul palco il regista pone qualche essenziale, raro oggetto d’arredo, funzionale allo sviluppo del plot, e quattro “camerini” – un tavolino, uno specchio circondato da luci, una sedia – dovei dopo ogni scena si accomoderanno i personaggi, rimanendo a tutti gli effetti sempre “dentro” lo spettacolo.
Una scelta che Cirillo costruisce sulla base di due riflessioni: innanzitutto l’idea che ognuno dei personaggi sia costantemente diviso fra la propria realtà segreta e la recita del proprio ruolopubblico” che sostiene in famiglia (il pater familias, il bravo figlio…). Secondariamente riconosce simbolicamente quale situazione di profonda solitudine quella dell’attore davanti allo specchio, sospeso per un istante fra sé stesso, l’esistenza reale e il personaggio cui ha appena dato vita.

«Ma possiamo considerare attori tutti e quattro i protagonisti di questa lunga nottata, dove la nebbia è data dalla macchina del fumo, dove gli attori/personaggi escono e rientrano nel proprio camerino, come nella propria solitudine» spiega infatti il regista. «Il testo di O’ Neill mi si è rivelato come un’enorme celebrazione dell’immaginazione, dove i personaggi hanno continuamente un doppio binario di menzogna e verità, ma per citare il titolo di un libro di Elsa Morante, a vincere è il sortilegio: della droga, dell’alcol, ma soprattutto del teatro».

Lo spettacolo si svolge nell’arco di un giorno lunghissimo, in cui i membri della famiglia Tyrone, si urlano in faccia reciprocamente disperazione e solitudini, annegando nel buio del dolore. Il padre James è un ex-attore ricco ma avaro che si rifugia nell’alcool, la madre Mary una donna rovinata dalle droghe, frustrata, apprensiva. Teme soprattutto di perdere il figlio minore Edmund malato di tisi, mentre il maggiore è un’infelice replica del padre che si abbandona all’alcool e alle donne, per dimenticare la propria misera carriera attoriale.

“Lunga giornata verso la notte” di Eugene O’ Neill va in scena nella traduzione di Bruno Fonzi e per la regia di Arturo Cirillo. Ne sono interpreti Milvia Marigliano (Mary), Arturo Cirillo (James), Rosario Lisma (James Jr.) e Riccardo Buffonini (Edmund). Le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Tommaso Lagattolla, le luci di Mario Loprevite.

Lo spettacolo andrà in scena da mercoledì 14 a domenica 18 marzo. Da mercoledì a sabato le rappresentazioni iniziano alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali. Domenica 18 marzo si terrà l’unica pomeridiana alle ore 16. I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito del Rossetti.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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