Trieste, arriva la bora e porta speranza per la rimozione delle mucillagini

24.06.2024 – 10:12 – È arrivata oggi la bora in città, portando con sé la speranza di ripulire le acque dalle mucillagini che hanno invaso la zona di Trieste nelle ultime settimane. Questo fenomeno, che ha dato vita a scenari inusuali e preoccupanti, ha visto una massiccia accumulazione di sostanze gelatinose lungo le coste della provincia e nel Canal Grande di Trieste e Muggia. Da oltre due settimane, le mucillagini hanno invaso parte delle coste dell’Adriatico, con una concentrazione particolarmente alta lungo la costa di Trieste e del Friuli. Queste sostanze grigio-verdi, che ricoprono l’acqua con una patina marmorea, sono molto evidenti soprattutto nelle aree stagnanti come i porticcioli. L’aspetto visivo è accompagnato da un odore pungente, percepibile anche a distanza, che ha incuriosito e infastidito turisti e cittadini. Lunedì scorso, durante le attività di monitoraggio, i tecnici di ARPA FVG hanno rilevato la presenza di mucillagine superficiale nelle acque al largo di Miramare. Le analisi microscopiche hanno identificato una massiccia presenza del dinoflagellato Gonyaulax fragilis, una microalga comune nel microfitoplancton locale. Questo organismo, innocuo per la salute umana e marina, è noto per la sua capacità di produrre muco, fenomeno già osservato negli anni 1988-89 e 1991.

Le condizioni meteo-climatiche dell’inizio estate, combinate con l’apporto di nutrienti dalle recenti piogge, hanno favorito una proliferazione massiccia di questa microalga, dando origine all’attuale fioritura. Le mucillagini, spesso descritte come “mare sporco”, sono aggregati amorfi di materiale organico e inorganico, comprendenti batteri, cellule fitoplanctoniche, organismi zooplanctonici, materiale detritico e altro.

Le sostanze mucose possono essere secrete da una varietà di vegetali, animali e dalla flora microbica, e il rilascio di sostanza organica extracellulare da parte del fitoplancton è un processo normale.

Già segnalato lungo le coste dell’Istria occidentale all’inizio del mese, il fenomeno è sotto stretta osservazione.

Con l’arrivo della bora, si spera che il vento possa disperdere le mucillagini almeno in superficie, migliorando la qualità delle acque e restituendo un aspetto più gradevole al golfo di Trieste. Gli esperti continueranno a seguire attentamente il fenomeno, con ulteriori controlli previsti nei prossimi giorni per comprendere meglio le dinamiche di questa proliferazione e le possibili soluzioni per mitigarne gli effetti.

[c.v.]

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