02.12.16| 11.07- Dal 4 al 22 dicembre fa tappa all’Immaginario Scientifico di Trieste la mostra “L’identità di un paesaggio“: un racconto per immagini, parole ed esperimenti sull’esemplare percorso di ricostruzione in Friuli dopo il terremoto del 1976.
La mostra, che sarà inaugurata domenica 4 dicembre alle 10 a Grignano, è l’ultima tappa di un evento itinerante, organizzato dal Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’Erpac (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia) e dall’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, in collaborazione con l’Immaginario Scientifico.
“Dopo il terremoto, il Friuli mise in pratica un percorso di rinascita unico ed esemplare, che ha visto l’impegno congiunto di persone e istituzioni nel ricostruire un’identità distrutta. La Regione Friuli Venezia Giulia riconobbe con grande lungimiranza il valore di recuperare il patrimonio architettonico spontaneo, che rischiava di essere perduto: la legge regionale n. 30 del 1977, una delle fondamentali norme sulla ricostruzione, con l’articolo 8 consentì di salvare le testimonianze di un’architettura fortemente connessa al territorio.”
L’esposizione all’interno dell’Immaginario Scientifico di Trieste affronta questo particolare aspetto del post-terremoto attraverso pannelli esplicativi, video, per viaggiare attraverso lo straordinario e diversificato paesaggio del Friuli terremotato, e schermi touch screen per approfondire, comune per comune, i dettagli sull’entità dei danni, sul numero di abitanti e sugli interventi di recupero effettuati.
La mostra, che è ad ingresso libero, è aperta al pubblico da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e la domenica dalle 10.00 alle 18.00. È parte della rassegna “Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli“, ospitata a Villa Manin di Passariano dal 24 aprile al 3 luglio scorsi, in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli.



