8.7.16 | 20.45 – Secondo un sondaggio effettuato dalla SWG nel mese di febbraio, sarebbero 35.000 i triestini che “pensano spesso alla bicicletta” e, “messi nella condizione di poter pedalare comodamente e in sicurezza, potrebbero nel futuro cambiare le proprie abitudini”.
Sempre lo stesso sondaggio rilevava che gli ostacoli principali nel far salire in sella i triestini sarebbero proprio la mancanza di corsie e piste ciclabili (per il 27%) e la pericolosità delle strade.
Proprio in tema di piste ciclabili e poco dopo la sua realizzazione, avvenuta a ridosso delle elezioni, sono già in fase di attuazione alcuni interventi correttivi sulla criticata ciclopista dei Campi Elisi che partendo da Campo Marzio si congiunge alla ciclabile Cottur.
Un’opera, quella licenziata dalla Giunta Cosolini, che fin da subito ha evidenziato alcune evidenti criticità probabilmente dovute ad una frettolosa realizzazione avvenuta con velocità da “campagna elettorale”.
Il punto sicuramente più pericoloso e criticato della nuova ciclabile è quello in prossimità della rampa di accesso alla Grande Viabilità, dove il percorso segnalato prevede un attraversamento della trafficata arteria.
Ieri, le assessore all’Urbanistica Luisa Polli e ai Lavori Pubblici Elisa Lodi hanno annunciato, senza risparmiare critiche, che sono partiti alcuni lavori di messa in sicurezza del tracciato, “al fine – hanno detto – di evitare che i ciclisti vengano investiti da qualche auto a causa dello scellerato progetto messo in cantiere dalla precedente amministrazione comunale. Non è la soluzione progettuale che vorremmo, ma è un primo intervento di necessaria sicurezza nel rispetto del Codice della Strada”.
“Siamo state costrette ad adottare misure straordinarie – hanno proseguito le due esponenti della Giunta Dipiazza – per tamponare difetti progettuali e a tal fine abbiamo predisposto delle deviazioni del tracciato con dei cordoli di sicurezza e un attraversamento delle biciclette opportunamente segnalato sia da luci lampeggianti che da apposita segnaletica. Ovviamente l’attraversamento non è la soluzione ideale, ma è l’unica adottabile e in grado di mettere in sicurezza i ciclisti con questa configurazione progettuale”.
“Stiamo anche lavorando – hanno aggiunto le assessore Polli e Lodi – sulla fattibilità di un tracciato definitivo che non incida con la Grande Viabilità. Per ovviare a questa situazione che ha dell’incredibile cercheremo le risorse nelle pieghe del Bilancio o di accedere ad appositi fondi regionali”.


