Riforma sanitaria, Ugl: “il piano dell’emergenza non funziona”

26.03.2016 | 13.55 – Tra i punti maggiormente controversi della Riforma Sanitaria che la Giunta Serracchiani sta cercando di portare a compimento, attirandosi moltissime critiche da parte dei professionisti del settore, c’è il “piano dell’emergenza” regionale.

Ad attaccare il piano che modificherà il sistema dell’emergenza sanitaria, questa volta è l’Ugl che in una nota congiunta firmata dal segretario nazionale sanità Daniela Ballico e dal segretario regionale Matteo Modica chiede le dimissioni del responsabile del sistema 118 di Trieste spiegando: “Crediamo che il responsabile del 118 di Trieste, Vittorio Antonaglia, debba dimettersi poiché lui stesso, pur essendo tra gli estensori del piano dell’emergenza regionale, ha di fatto dimostrato che non funziona e che, come abbiamo sostenuto fin dall’inizio, é incapace di rispondere alle reali necessità del territorio”.

Nella nota i due esponenti sindacali chiariscono anche le motivazioni della loro pesante richiesta, scrivendo: “Proprio in questi giorni, l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n°2 Triestina ha comunicato la sospensione notturna dell’auto-medica di Monfalcone, che lascia scoperto l’intero territorio, le zone limitrofe e la parte occidentale della provincia di Trieste. Per ovviare a tale pericolosa situazione, Antonaglia ha richiesto l’attivazione di una seconda auto-medica in postazione a Santa Croce, ricevendo fortunatamente una risposta positiva dal Direttore Generale dell’AAS1”.

“La nostra Organizzazione – proseguono i sindacalisti – ha sempre manifestato le proprie perplessità su questo piano, a dir poco lacunoso, che ha sottostimato il fabbisogno dei mezzi di soccorso avanzato. Ora che anche il direttore Antonaglia è dovuto correre ai ripari con la richiesta di una seconda auto-medica, abbiamo un’ulteriore prova che avevamo ragione e – concludono – che il piano d’emergenza, così com’è, non va bene”.

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