6.12.15 | 17.30 – Presa di posizione dell’UGL Sanità in merito alla riorganizzazione del sistema dell’emergenza territoriale nella provincia di Gorizia.
È duro il commento di Matteo Modica, Segretario UGL Sanità FVG, che commenta così le notizie in merito ai tagli alle auto medicalizzate: “la provincia di Gorizia subisce l’ennesimo taglio in materia di sanità. Il taglio dell’auto medica attualmente in servizio a Monfalcone, oltre a sguarnire in modo pesante il basso Isontino, toglierà alla centrale operativa di Trieste la possibilità di poter usufruire del mezzo avanzato per il soccorso nell’area Sistiana Duino e quindi oltre all’Isontino, a farne le spese sarà anche Trieste, che, non avendo più la possibilità di utilizzare l’ automedica di Monfalcone, dovrà necessariamente inviare quella di Trieste, lasciando così scoperta l’ intera provincia e dilatando oltre modo i tempi di intervento”.
E se l’automedica di Trieste non fosse disponibile, perché già impegnata – prosegue Modica – si dovrà aspettare un mezzo dalla zona di Gorizia, con buona pace delle patologie tempo-dipendenti, o degli algoritmi per la rianimazione cardiopolmonare che indicano tempi strettissimi (4/6 minuti) per il soccorso”.
Sempre secondo la “riorganizzazione” voluta dalla Giunta regionale, delle due attuali ambulanze con infermiere a Monfalcone ( destinate al soccorso avanzato) ne resterà una sola, mentre l’ altra avrà a bordo solo personale volontario.
L’unica automedica della provincia di Gorizia avrà sede prevalente all’ospedale del capoluogo provinciale, per i presidi ospedalieri della Bassa friulana, invece la sede sarà Latisana.
Per il Monfalconese invece – secondo quanto dichiarato al Piccolo dal Direttore generale dell’AAS 2 – è previsto, all’ospedale San Polo, un rinforzo medico, attraverso l’assunzione (le assunzioni dovrebbero avvenire nella prossima primavera) di tre medici di Pronto soccorso, che saliranno sull’ambulanza per la gestione dei codici rossi.
Secondo il sindacalista – “togliere i medici dall’emergenza territoriale significa anche diminuire la capacità di filtro, lasciando quindi aumentare gli accessi del pronto soccorso. L’assetto che va delinearsi per il futuro è molto incerto anche per l’area triestina. I dati per il calcolo del fabbisogno dei mezzi è errato e pesantemente sottostimato“. (Immagine tratta dalla pagina web ufficiale del comune di Monfalcone)
MB
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