24.11.2015 | 18.10 – Un “esercito” di 1.765 studenti della provincia di Trieste, pronti, o forse ancora no, a compiere una delle scelte più importanti e decisive per quanto riguarda il percorso scolastico, ovvero come proseguire gli studi dopo il conseguimento della licenza media inferiore.
È rivolta a questo piccolo grande esercito di giovanissimi la sesta edizione, aperta si ieri alla Stazione Marittima di Trieste, di “Io ne so di più”, l’incontro di orientamento scolastico organizzato dalla Provincia di Trieste, in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro e l’Ufficio scolastico regionale.
In una Stazione Marittima affollatissima per l’occasione, hanno presenziato ieri tutti i tredici istituti scolastici presenti sul territorio, oltre agli istituti di formazione professionale e al Centro permanente di istruzione per adulti. “Per scegliere – ha detto l’assessore alle Politiche educative Adele Pino – è necessario tenere conto delle attitudini individuali, ma anche capire quale preparazione scolastica porta ad avere maggiori sbocchi lavorativi. E’ importante poi non trascurare la necessità di approfondire individualmente le proprie competenze, rafforzando quanto si impara a scuola con corsi o stage capaci di aumentare abilità e capacità professionali”.
Il legame e il naturale collegamento tra mondo della scuola e quello del lavoro è uno dei presupposti fondamentali di “Io ne so di più”: “Collegare il mondo della scuola con quello del lavoro è la formula vincente di questa iniziativa – ha affermato Maria Teresa Bassa Poropat, Presidente della Provincia di Trieste – un convegno operativo che giunto alla sesta edizione si è affermato quale appuntamento atteso e irrinunciabile per gli studenti, le famiglie e gli stessi istituti scolastici che in questa giornata hanno la possibilità di presentare i programmi, le attività e gli indirizzi proposti”.
Riportiamo ora alcuni dati forniti da Area Agenzia per il Lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia, dati che dimostrano come la domanda delle imprese con sede a Trieste sia ancora prevalentemente orientata ai servizi alle imprese (26,9%), seguita dalla voce turismo e ristorazione (20,4%), industria (16,7%), servizi alle persone (16%), commercio (14,7%)e costruzioni (4,5%). Analizzando la domanda per gruppi professionali sono richieste professioni commerciali e servizi (42,3%), operai specializzati (11,2%), professioni intellettuali e scientifiche ( 10,7%), impiegati (9,9%), professioni tecniche (9,8%), professioni non qualificate (9,3%) conduttori di impianti e macchine (6,4%), dirigenti (0,4%). L’analisi dei dati rileva poi che il 28,3% richiede un diploma a indirizzo non specificato, il 16,3% un diploma di indirizzo amministrativo-commerciale, il 14,1% a indirizzo meccanico, il 9,8% a indirizzo turistico-alberghiero, il 7,6% a indirizzo biologico, il 6,5% a indirizzo informatico.
Stand espositivi appositamente curati dai vari istituti scolastici, approfondimenti sui nuovi profili professionali dei settori in crescita, nuovi strumenti on-line per una scelta più approfondita del percorso scolastico, e molto altro (il tutto in ogni caso finalizzato a favorire una scelta matura e consapevole del proprio futuro scolastico/professionale) hanno potuto trovare ieri al convegno i numerosi studenti presenti, ai quali è stata anche consegnata una chiavetta USB contenente la presentazione completa delle scuole cittadine con i quadri degli orari e i percorsi alternativi di istruzione e formazione professionale oltre ad un elaborato a cura dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro regionale contenente i dati delle assunzioni a Trieste per profilo professionale.
Alexandra Del Bianco


