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venerdì, 12 Agosto 2022

Truffa dello specchietto: pizzicati dalla Polizia

image23.4.15 | 17.30 – Erano ancora in città gli autori della truffa dello “specchietto”, protagonisti di una serie di truffe ai danni di ignari automobilisti.

Solo una decina di giorni fa una donna a Barcola, aveva consegnato ad una coppia 250 euroma titolo di risarcimento per un finto danno allo specchietto retrovisore della loro auto e proprio al fine di prevenire il fenomeno dei raggiri e delle truffe perpetrate a danno degli anziani, la Questura di Trieste aveva predisposto una capillare azione di controllo del territorio che ha dato i suoi frutti.

La Polizia di Stato ha infatti denunciato ieri, una coppia di Catania, A.R., nato nel 1970, e M.C.D’A, nata nel 1973 – già nota alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio – che aveva tentato di raggirare un anziano inscenando un finto danneggiamento all’autovettura.

Una delle pattuglie impegnate nel servizio contro le truffe, nel transitare in via Paisiello ha notato un anziano che visibilmente agitato stava discutendo animatamente con una coppia.

Alla vista degli agenti, i due truffatori hanno cercato di allontanarsi salendo rapidamente a bordo di una Mercedes, fermata immediatamente dagli agenti.

Gli operatori hanno accertato che i due avevano inscenato il finto danneggiamento della loro autovettura da parte dell’anziano e che al momento dell’arrivo del personale della Polizia, gli stessi stavano per quantificare la somma pretesa quale risarcimento per il danno, a loro dire, patito.

L’anziano, tuttavia, si era opposto alle richieste della coppia, consapevole di non aver urtato con la propria autovettura nessun altro mezzo e ricordandosi anche di aver appreso dai media che si erano verificati di recente a Trieste analoghi episodi.

I due e l’autovettura sono stati perquisiti e all’interno del reggiseno la donna aveva occultato una pietra, usato probabilmente per colpire il mezzo individuato come obiettivo della truffa.

La tecnica utilizzata consisteva nel simulare l’incidente e inseguire il malcapitato facendogli credere che lo specchietto posto sul lato passeggero avesse colpito quello sul lato guida dell’altra autovettura, rompendone il meccanismo di chiusura.

Oltre ad essere stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per truffa, i due sono stati muniti di foglio di via obbligatorio con l’obbligo presentarsi entro tre giorni alla Polizia di Catania, luogo di residenza, come previsto dalla legge sulle misure di prevenzione.

Giova ricordare, a questo proposito, che, oltre a un’attenta opera di prevenzione nei confronti di queste condotte da parte delle forze dell’Ordine, è stata fondamentale la campagna di sensibilizzazione a cui ha partecipato anche la Polizia di Stato consistente in incontri con la cittadinanza al fine di prevenire il verificarsi di questi episodi.

Ancora una volta si invitano tutti i cittadini a chiamare immediatamente il 113 in occasione di episodi sospetti e di strane richieste da parte di persone che si presentano in strada o presso le abitazioni in maniera premurosa e con modi affabili e gentili.

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