28.07.2022 – 14.45 – Un investimento senza precedenti quello dell’Università degli studi di Trieste: con fondi propri l’ateneo giuliano stanzia 4 milioni di euro per l’acquisto di nuove attrezzature scientifiche. Il valore delle strumentazioni è compreso tra 10 mila e 400mila euro, per lo sviluppo, il potenziamento e l’aggiornamento dei laboratori in cui si svolge la ricerca scientifica di UniTS. Nessun concorso di finanziamenti esterni pubblici o privati, che quindi si somma ed integra con gli investimenti possibili a seguito della partecipazione a progetti competitivi in Italia e all’estero e ai fondi del PNRR. “Si tratta di un investimento economicamente molto rilevante – sostiene il rettore Roberto Di Lenarda -, consentito dalla solidità della nostra situazione finanziaria, rafforzata negli ultimi anni, che è finalizzato all’ammodernamento delle strutture di ricerca per mettere a disposizione di docenti, ricercatori, assegnisti e dottorandi strumentazioni all’avanguardia”.
Il percorso di selezione valorizzerà l’innovatività dello strumento proposto e il valore aggiunto che potrà portare alla ricerca di ateneo; favorirà, inoltre, le richieste dei gruppi multidisciplinari e interdipartimentali, riflettendo l’approccio caratteristico di UniTS, in linea con quello delle principali realtà della ricerca”. L’investimento testimonia la volontà dell’Ateneo di inseguire un’ulteriore crescita della qualità della sua ricerca, di aumentare la sua attrattività e di ispirarsi ai modelli di eccellenza internazionali.
“Per progredire e raggiungere risultati importanti per tutta la società – prosegue Di Lenarda – la ricerca scientifica necessita di strumenti all’avanguardia, non bastano il talento, la passione e la dedizione di tanti nostri ricercatori. Questo nostro sforzo va proprio in questa direzione”. Fino al 25 settembre le richieste di nuove attrezzature potranno essere presentate dai professori di prima e di seconda fascia, dai ricercatori di ruolo e da quelli a tempo determinato (Rtd-B). Le proposte potranno essere avanzate sia da un singolo proponente che, preferibilmente, da gruppi di ricerca anche inter e multidisciplinari. Toccherà poi ai Dipartimenti di afferenza dei proponenti deliberare in merito alle richieste presentate, indicando gli spazi di installazione, la disponibilità di personale tecnico per garantire l’utilizzo dello strumento.
Le richieste passeranno poi all’esame di una apposita Commissione di Valutazione per approdare infine agli Organi Accademici: nelle sedute di ottobre 2022 il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione approveranno l’elenco definitivo delle attrezzature che saranno acquistate.
Nel mese di novembre i finanziamenti saranno assegnati ai Dipartimenti di riferimento dei proponenti che dovranno concludere le operazioni di acquisto entro il mese di giugno 2023.
b.b


