
16.01.15 | 01.30 – Pubblichiamo il comunicato dell’Associazione ambientalista “Nosmog Onlus” in merito all’annoso problema del grave inquinamento ambientale prodotto dalla Ferriera di Servola, acuito dalle particolari condizioni metereologiche di questi giorni, ma comunque sempre presente.
«Oggi ( ieri ndr.) – così inizia il comunicato- è stata una delle tantissime giornate difficili per Servola e la città intera sotto il profilo ambientale e ne sono la riprova le numerosissime telefonate giunte all’emittente Tele4 e ai Vigili Urbani per nebbie irrespirabili e odori di tutti i tipi.
L’Associazione “Nosmog Onlus” ha avuto questo pomeriggio un incontro con l’Assessore Laureni,
premessa la comoda e scontata assenza del Sindaco, si è potuto notare un notevole disappunto dell’Assessore Laureni che evidentemente si trova a gestire l’ennesimo fallimento della politica e delle istituzioni preposte, fallimento che dura ormai da decenni ma che diventa ancora più pesante a seguito di tutte le promesse e premesse con l’arrivo del tanto decantato cavalier Arvedi.
Nonostante i report presentati dall’azienda sui lavori (????) svolti nell’area a caldo e che secondo la stessa sarebbero conclusi,non c’è stato alcun miglioramento, anzi!
Quindi la prima domanda è…………!!! La cockeria,che secondo quanto previsto nell’Accordo di programma doveva essere l’intervento prioritario non è stata minimamente sfiorata da alcun minimo lavoro di miglioria, quindi la seconda domanda rimasta inevasa è……..!!!!
La legge non aiuta in quanto,anche se soffocati per brevi periodi, i parametri medi (di legge) dicono che possiamo ammalarci e morire serenamente e questa per il momento è l’unica certezza.
E’ in cantiere la mappatura finalizzata alla definizione del piano acustico (altro grosso problema per i residenti!!!) unitamente alla gestione dello stress dei residenti.
Che dire??????
Solo Santa Bora ci può aiutare, ma nel frattempo telefonate,telefonate e telefonate e preparatevi a scendere in piazza senza bandiere o gonfaloni,ma solo per far sentire la voce dei liberi cittadini che non ne possono più».


