La chiesa cattolica cittadina,apre ad un diverso modo di pregare: “il Gospel Song.”
Da settembre 2011 a Trieste si esibisce un coro gospel composto in prevalenza da giovani studentesse del Camerun, Lorette B. è la presidente del gruppo, l’idea di formarlo è nata da lei, in occasione di un battesimo, all’interno della comunità Camerunense. Inizialmente il gruppo era composto da 8 elementi e man mano si è incrementato fino agli attuali 20 componenti tra i quali, 18 donne e 2 uomini.
Lumière Divine è il nome del coro che si attiene ad un regolamento interno scritto riguardo: la puntualità dei componenti nel rispettare le giornate e gli orari d’incontro,lo stabilire il ruolo di ognuno, l’uso dell’abbigliamento. Le donazioni ricevute, come stabilito, vengono devolute ai bambini bisognosi nei villaggi del Camerun. Le esibizioni del gruppo sono solitamente gratuite e concordate con i parroci delle varie chiese e con le associazioni.
I riti ai quali interviene sono: le messe domenicali, i battesimi, i matrimoni, ed altre manifestazioni; le lingue usate nei canti sono il francese, l’inglese, l’italiano e le lingue africane. Lumière ha cantato in diverse chiese: a San Giacomo, a Sant’ Antonio, a Gretta e nelle chiese Luterane della città, è stato invitato dal parroco Don Morato per celebrare la Pasqua al Duomo di Gorizia e il pubblico è rimasto incantato dalla loro prestazione.
Vengono usate due diverse divise a seconda dell’evento al quale partecipare : una con camicia bianca e pantalone nero e l’altra con abiti confezionati con tessuti colorati e disegnati, acquistati nel paese di origine.
Quando si esibisce l’avviso viene dato dal parroco di San Giaccomo la domenica precedente, alla fine della messa .
Il gruppo ha come obbiettivi divulgare la parola del Vangelo,promuovere e valorizzare la cultura africana e fare conoscere ad altri un modo diverso di servire Dio attraverso il canto e la danza ed è anche l’occasione per ritrovarsi e lenire la nostalgia per l’Africa. C’è una totale apertura a chiunque voglia partecipare, scambiare, o condividere questa tradizione sia esso bianco, nero, cattolico, evangelico o protestante ecc…
Il Gospel è un canto che usavano gli schiavi neri, che venivano deportati a lavorare nei campi di cotone già nei XVIIesimo secolo, ad una prima frase cantata da una sola persona, risponde il coro, accompagnato dai tamburi, o dallo scandire il tempo con il battito delle mani,il tema è sempre riligioso, i testi vengono decisi a seconda della funzione alla quale prende parte. Il coro canta con entusiasmo, energia, e vivacità tanto da fare ricordare i Soweto Gospel Choir del Sud Africa.
Sarebbe bello con un progetto di globalizzazione creare un gruppo composto da persone di diverse nazionalità e religioni che con lo stesso spirito e la stessa gioia lodino il Signore e imparino ad accettare il diverso.
Aristide Josiane Ngamche S.
(riproduzione-riservata)