Festival di Venezia, al Lido spunta una vera e propria “osmiza” grazie al regista goriziano Matteo Oleotto

CINEMA Zoran, il mio nipote scemo” è l’unico film italiano in concorso nella sezione Settimana Internazionale della Critica

23.8.2013 | 17.12 – Una trovata originale che ci si augura possa dare la giusta visibilità al giovane regista goriziano Matteo Oleotto quella di ricreare una vera e propria “osmiza” al Lido di Venezia in occasione della presentazione del suo film, il 3 settembre, alla 70° edizione della Mostra Internazionale del Cinema. L’osmiza “Casa Zoran”, dal titolo della pellicola, “Zoran, il mio nipote scemo”, unico film italiano in concorso nella sezione Settimana Internazionale della Critica, sarà allestita in una villa della nota località balneare veneziana e non avrà nulla da invidiare a quelle del territorio friulano.

“Siccome penso che fare cinema debba rimanere una cosa bella – ha detto il regista isontino – ho cercato di fondere le mie due grandi passioni, ossia il cinema e il vino. Per finanziarci l’ultima parte del budget abbiamo deciso di vendere vino in cambio di quote del film. In questo principio ci siamo ispirati alle osmize, dove si può vendere solo ciò che si produce”.

Protagonista l’attore veneto Giuseppe Battiston nei panni di Paolo, assiduo frequentatore di osmize, il film è un’ode al caratteristico locale in cui è il vino a farla da padrone. Un giorno però dalla Slovenia arriva Zoran, lontano parente del protagonista, un ragazzino che sembra ritardato, ma con un grande talento: il gioco delle freccette. La pellicola è una coproduzione italo-slovena, distribuita in Italia da Tucker.

Per tutta la durata del festival “Casa Zoran” sarà dunque l’osmiza del Lido, un luogo, avvertono gli ideatori, “a forte contenuto alcolico”.

Alessandra Ressa

(riproduzione_riservata) 

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