Attentato in Afghanistan, ucciso un carabiniere di stanza a Gorizia

CRONACA Manuele Braj, trent’anni, era sposato e aveva un figlio di pochi mesi

25.6.2012 | 15.46– Il più profondo cordoglio per la morte di Manuele Braj, carabiniere scelto caduto in un attentato nell’Afghanistan occidentale, è stato espresso dal presidente Maurizio Franz anche a nome del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Franz ha esteso la vicinanza dell’istituzione regionale ai due carabinieri feriti e ha inteso trasmettere questi sentimenti ai familiari delle vittime, in particolare alla giovane moglie e al figlio di pochi mesi del carabiniere caduto, che era effettivo al 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia” di stanza a Gorizia.

«Ancora una volta – ha sottolineato Franz – dobbiamo piangere la morte di nostri connazionali che, con estrema professionalità e grande spirito di sacrificio, si impegnano a nome dell’Italia nei luoghi più pericolosi del mondo per portare una speranza di pace e di democrazia che episodi come questo, purtroppo, rendono sempre più flebile».

«Questi nostri sentimenti – ha concluso Franz – vadano anche al Comando Generale dell’Arma, un modo per stringerci idealmente attorno a chi ogni giorno mette a repentaglio la sua incolumità animato da grande altruismo e abnegazione».

A uccidere il carabiniere è stato un attacco dall’esterno, probabilmente realizzato con la complicità di poliziotti afghani nel poligono di tiro adiacente il centro di addestramento di Adraskan, 60 chilometri a sud di Herat. Gli inquirenti stanno cercando di capire le dinamiche dell’attentato che ha portato alla morte il trentenne di Galatina, in provincia di Lecce, e al ferimento del maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lovere (Bergamo) e del carabiniere scelto Emilano Asta, 29, di Alcamo (Trapani), della seconda Brigata mobile di Livorno e del 7° Reggimento.

L’esplosione ha colpito una garitta di osservazione installata nei pressi della linea di tiro del poligono e i tre militari italiani. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha parlato di “vile attentato”, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha detto che ”Manuele è stato colpito in modo vigliacco”.

 

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