Alcol, in Friuli Venezia Giulia si beve il triplo rispetto alla media nazionale

SALUTE Dati non proprio edificanti dell’Istituto Superiore di Sanità: elevato il consumo di alcolici soprattutto lontano dai pasti

25.6.2012 | 22.23 – “I friulani? Sono cafoni avvinazzati” suonava più o meno così, qualche mese fa, la citazione della nostra Regione sul “Prontuario comico della lingua italiana” di Paolo Villaggio. In pochi hanno riso, è scoppiata la polemica di circostanza, minacce di querele e poi le dovute scuse per una boutade “ironica” non proprio all’altezza del ragionier Fantozzi, fino all’ovvio dimenticatoio.

Ma … e se fosse vero? Senza ricadere nella polemica, nessuno nega che da noi si beve molto e si beve (si spera) bene e la cultura del vino fa parte delle nostre specificità regionali, però è oggi una statistica dell’Osservatorio Nazionale Alcol Cneps dell’Istituto Superiore di Sanità a dirci che il consumo di alcol in Friuli Venezia Giulia è triplo rispetto alla media nazionale. Insomma un po’ troppo per andarne fieri.

Dalle elaborazioni emerge infatti un elevato consumo di alcolici da parte di uomini e donne soprattutto lontano dai pasti: riguarda il 55,8% degli uomini (contro una media nazionale del 18,5%) e il 24,5% delle donne (media nazionale del 14,2%). In particolare il 59,5% delle donne consuma almeno una bevanda alcolica al giorno superando di circa 6 punti percentuali la media nazionale (53,4%). 

In regione, secondo i dati dell’Osservatorio, “sono elevati i valori relativi al consumo a rischio ed è rilevante anche il fenomeno emergente del binge drinking, che consiste nel bere ripetutamente in modo compulsivo fino a ubriacarsi”. 

La cultura del “bere vino” ha radici antiche nel nostro territorio, è il frutto di una realtà contadina tramandata nei secoli, fatta di fatica, di lavoro, della creazione di un prodotto variegato e altamente qualificato; purtroppo a livello giovanile il bere si riduce spesso a grosse abbuffate di alcool per ricercare lo sballo, con tutti i rischi che comporta, pensiamo solo agli incidenti per guida in stato di ebbrezza. 

Su questo tema molto si sta facendo con campagne mirate e misure di prevenzione e controllo, ed è richiesta anche la consapevolezza dei cittadini per bere sì, ma in maniera responsabile. Chi beve birra campa cent’anni e chi beve vino non muore mai. Ma con moderazione (nella foto l’assessore regionale Violino alla presentazione del vino “Friulano”).

Chiara Morassut 

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