Riqualifica della scuola Sauro di Trieste. Dai fondi del PNRR agli scavi archeologici

18.01.2024 – 14:40 – Inizia una nuova era per la Scuola Sauro di Trieste. L’assessore alle Politiche del patrimonio immobiliare, Elisa Lodi e l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Maurizio De Blasio hanno presentato oggi un ambizioso progetto di riqualificazione che trasformerà radicalmente la struttura. L’opera pubblica, finanziata con un consistente investimento IDR pari a 1 milione e 400 mila euro, riguarda il rifacimento dei 170-180 serramenti, e della parziale copertura delle facciate. Il termine è previsto per metà febbraio 2024. Il progetto esecutivo è stato redatto dallo ‘Studio Bdp’ di Trieste. Gli interventi, invece, sono stati affidati alla ditta ‘Cp Costruzioni Srl’, sempre di Trieste. “Oltre a questa cifra è presente un fondo PNRR più ampio, dal valore di 8 milioni di euro, che permetterà attraverso la ditta ‘Omnia costruzioni Srl’ di adeguare la scuola alle norme sulla sicurezza antisismica e antincendio, oltre a tutti gli altri lavori di aggiornamento degli impianti, che avranno termine, salvo imprevisti, nell’estate del 2025”, afferma l’assessore Lodi. L’obiettivo è conformare l’intero complesso alle norme di sicurezza, garantendo anche la valorizzazione del patrimonio archeologico sottostante.

Infatti, un dato importante è che oltre agli interventi strutturali, si stanno eseguendo anche degli scavi archeologici relativi alla Basilica Paleocristiana, sottostante alla struttura scolastica. Per la realizzazione dei lavori, le scuole Sauro-Spaccini sono state temporaneamente dislocate nell’edificio ‘ex Timeus’ in via dell’Istria 56, reso appositamente fruibile con dei precedenti interventi, mentre la succursale del Carducci-Dante è stata riportata nella sede originaria di via Giustiniano.

Dall’altro lato, l’assessore De Blasio ha enfatizzato l’importanza di questa riqualificazione per preservare il sistema scolastico e garantire il diritto allo studio: “Un risultato possibile grazie all’impegno costante e continuo, al fine di consegnare ai ragazzi e a tutto il personale scolastico, spazi adeguati e sicuri”. La completa messa in sicurezza è programmata per luglio 2025, e il ritorno a scuola è previsto per settembre 2026.

Come dichiarato poi dal geometra Stocchi e dall’architetto De Paoli: “Riguardo gli scavi nel sito della Basilica Paleocristiana, sono stati effettuati, su indicazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, dei sondaggi per capire se sono presenti ulteriori parti delle pavimentazioni superstiti della Basilica e per individuare quali delle murature che sono al di sotto della scuola, costituiscono la navata della Basilica, su cui invece potrebbe essere necessario intervenire dal punto di vista dell’adeguamento sismico.”

“L’idea è capire se ciò che verrà trovato potrebbe essere recuperato con la realizzazione di un ulteriore sito visitabile da parte dei turisti collegato all’altro già conosciuto. È una valutazione che potrà essere fatta solo in corso d’opera perché vincola l’intervento strutturale che noi dovremo fare. Nel caso in cui questa fosse una possibilità, dovremo valutare come poter unire i due siti, creandone uno solo e quindi la necessità ricostruire l’intera navata e il transetto della vecchia Basilica, in modo che la stessa possa essere visitata dall’attuale accesso che appunto è al di sotto della sede stradale.”

[c.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore