In occasione della 42° Giornata mondiale per la Terra alcune associazioni hanno ripulito i fondali di Ponterosso

23.4.2012 | 16.53 – Ieri mattina, davanti agli occhi di moltissimi curiosi e passanti, dalle acque del Canale di Ponte Rosso sono stati recuperati tutti i rifiuti che nel corso del tempo si erano depositati sul fondale.
La pulizia, che ha cadenza annuale, è stata organizzata dall’Associazione Economist Settore Nautico ed il Sub Sea Club Trieste, con la collaborazione di Aquafun Club Trieste ASD, il Corpo Pompieri Volontari di Trieste e di Greenpeace Gruppo Locale di Trieste.
La zona, in pieno centro, è particolarmente soggetta all’accumulo degli oggetti più svariati per colpa della Bora che, si sa in quella parte della città soffia particolarmente impetuosa. Ma se questo non bastasse, moltissimi sono anche gli atti di vandalismo durante i quali vengono gettati in acqua suppellettili ed arredi urbani.
Così dall’acqua è spuntato di tutto: le sedie e i tavolini di alcuni dei bar e dei ristoranti che costeggiano il Canale, contenitori delle immondizie, occhiali da sole, un cellulare e della segnaletica stradale.
Se fin qui si può pensare alla sbadataggine o alla Bora, difficilmente lo si può fare nel caso di altri oggetti recuperati dai fondali: una quantità infinita di cassette di plastica per la frutta (da dove arriveranno?), oppure un porta biciclette e una bicicletta (che siano cadute insieme?!?).
Di inciviltà vera e propria si può parlare invece nel caso delle grandi fioriere comunali e dei pezzi di cemento raccolti, così come per le batterie di auto, copertoni e un volante: difficile immaginare che certi oggetti siano finiti nel centralissimo Canal Grande “casualmente”, forse qualcuno l’avrà scambiato per un’autodemolizione…
Il fondale, molto sporco e fangoso, non ha reso semplice l’intervento: in acqua sono scesi 9 sub e dopo un ‘ora l’acqua si era già intorbidita, rendendo più difficoltosa tutta l’operazione. Per issare il materiale più pesante sono stati usati dei palloni di sollevamento. Tutto il materiale poi è stato caricato su un camion che lo ha portato in una discarica ed i Pompieri volontari con le loro pompe hanno ripulito i moli e la strada.
«Abbiamo allestito un salottino vintage con i rifiuti recuperati – ha detto Francesco Tominich, Presidente del Sub Sea Club Trieste – e una fioreria della zona ha offerto dei fiori per abbellire il “salotto”». «Tantissimi curiosi si sono fermati a chiedere informazioni e a ringraziarci per quello che stavamo facendo, senza nessun aiuto istituzionale – ha concluso – solo per un’azione disinteressata a favore di Trieste e come esempio di coscienza per la Terra».
Canale Pulito 2012 infatti, si è svolto in concomitanza con la Giornata Mondiale per la Terra, per portare in evidenza l’importanza del comportamento dei singoli sul miglioramento dei problemi ambientali.
Ilaria Bagaccin








