CRONACA Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Milillo, hanno portato all’arresto di ventidue persone in flagranza di reato

31.3.2012 | 15.23 – La Direzione distrettuale antimafia di Trieste e i carabinieri di Udine, grazie alla stretta collaborazione con la polizia albanese, olandese e tedesca, hanno stroncato negli ultimi giorni un’organizzazione dedita allo smercio di cocaina in Italia e all’estero che aveva base a Udine.
Coordinata dal sostituto procuratore della Dda Giorgio Milillo, l’operazione ha portato all’arresto di ben ventidue persone colte in flagranza di reato. Altre 57 sono state invece denunciate a piede libero, mentre altre 17 si sono viste recapitare l’ordinanza di custodia cautelare. “K2009“, questo il nome dell’operazione, ha reso possibile il sequestro di 15 chili di cocaina. Cinque le “menti” dell’organizzazione criminale, come hanno spiegato questa mattina i carabinieri: due coppie di fratelli albanesi A. e K. S. (34 e 27 anni) ed E. e P. D. (28 e 44 anni) con un’ultima persona che avrebbe avuto il ruolo di magazziniere e di preparatore delle confezioni di droga all’interno della sua azienda. “Quest’ultima ha già affrontato l’interrogatorio di garanzia spiegando al Gip di Udine Paolo Milocco (delegato da Trieste) la sua verità. Ora il suo difensore, che aveva presentato al giudice la richiesta di una misura meno afflittiva del carcere poi non accolta, sta valutando l’opportunità di ricorrere al Tribunale del Riesame”.
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