Il vicepresidente della regione Luca Ciriani: «Il ricorso alla Corte costituzionale contro alcuni aspetti della manovra finanziaria del Governo Monti è un’azione doverosa»

«Tutela delle prerogative discendenti dal carattere di specialità che contraddistingue la nostra regione Friuli Venezia Giulia e riaffermazione del principio di autonomia relativamente all’esercizio della delega in materia fiscale».
È con queste parole che l’assessore alle Finanze Sandra Savino ha commentato l’entrata in vigore della disposizione contenuta nell’articolo 28, comma 11 bis, della legge 214/2011 con la quale viene estesa anche alle regioni a statuto speciale – a far data dal 28 dicembre 2011 – la disciplina relativa all’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt). Questa è quella dovuta al momento di acquisto di una vettura (nuova o usata) e che non è più fissa, ma variabile in base ai kW e che ora verrà regolamentata come nelle province ubicate nelle regioni a statuto ordinario.
L’applicazione di tale disciplina, di fatto, comporta un considerevole inasprimento del tributo in parola, laddove si acquistino veicoli di maggiore potenza presso rivenditori commerciali. In precedenza, rispetto a tali tipologie di acquisti, l’imposta era comunque dovuta, seppure nella sola misura fissa, il che garantiva sostanzialmente un regime di maggior favore per l’utenza regionale nel suo insieme. «Risulta necessario far valere le nostre prerogative di fronte allo Stato, prerogative che assumono rilievo sia in termini di autonomia che di specialità. Si suggerisce pertanto un’impugnativa, nelle sedi istituzionali competenti, dell’atto in questione, che ritengo discriminativo ed in aperto contrasto con i principi ispiratori del federalismo fiscale».
Principi che l’assessore ribadisce essere contenuti in legge (legge 42/2009) e dei quali fino ad ora è stato garantito il pieno rispetto da parte dello Stato, soprattutto in considerazione dei decreti emanati in attuazione della delega ivi prevista. Questi principi fanno salve le prerogative delle autonomie speciali, individuando nelle norme di attuazione statutaria la sede normativa per la definizione delle modalità applicative delle disposizioni introdotte a seguito dell’esercizio della delega in materia di federalismo fiscale.
L’assessore Savino ritiene necessario che l’Amministrazione Regionale si attivi nelle opportune sedi istituzionali, procedendo all’impugnazione dell’articolo 28, comma 11 bis, della legge 214/2011, al fine di tutelare le prerogative discendenti dalla specialità della regione Friuli Venezia Giulia..

«Il ricorso alla Corte costituzionale contro alcuni aspetti della manovra finanziaria del Governo Monti è un’azione doverosa». Anche il vicepresidente della regione Luca Ciriani prende posizione su questa vicenda e specifica: «Non si tratta di tirarsi indietro rispetto ai sacrifici che sono richiesti a tutti in questo momento, ma si va a colpire in maniera indiscriminata anche chi in questi anni è stato virtuoso come il Friuli Venezia Giulia».
«Negli ultimi anni abbiamo operato con estrema attenzione agli equilibri di bilancio e abbiamo partecipato al risanamento dei conti pubblici in proporzione più di altre regioni; ora il Governo Monti va oltre andando a violare diversi principi stabiliti dal nostro Statuto. Su questi punti, come l’Irpef degli statali, il gettito dell’Iva e la compartecipazione alle accise sui carburanti, siamo determinati a far rispettare i nostri diritti che, ben lungi dall’essere dei privilegi, sono invece i mezzi con i quali possiamo autofinanziare i servizi che eroghiamo quotidianamente, con efficienza ed efficacia, ai cittadini».
29.12.2011 | 19.35


