Agente aggredito a Trieste. De Blasio, ‘Segnale di cui tener conto’

02.09.2022 – 12.30 – Insulti, urla, spintoni. Un agente a terra. Via Giulia, ieri pomeriggio, è stata teatro di una colluttazione in piena regola tra un agente di Polizia Locale e due uomini, avventori di un bar della zona. Osservatori silenti (se non altro fino a quel momento) dell’ordinario lavoro della Locale si sono poi avvicinati ed è partita la baruffa. “Non toccarmi”, sbraita uno. “Non venirmi vicino”, urla l’agente. Gli animi, caldissimi, si sono spenti solo grazie all’arrivo di agenti in supporto. I due triestini, uomini sulla cinquantina, sono stati fermati e portati in caserma. Qualche ferita per l’agente aggredito, che è stato visitato all’ospedale di Cattinara nella giornata di ieri, subito dopo l’episodio.
Sulla vicenda l’assessore alla sicurezza del Comune di Trieste ha espresso, innanzitutto, solidarietà agli “agenti che sono stati coinvolti”. Sulla base degli elementi raccolti, De Blasio spiega: “non si tratta di un episodio legato a fenomeni che abbiamo visto nei mesi precedenti o nuovi fenomeni. Si tratta di una persona che ha reagito in modo scomposto alla richiesta degli agenti e poi, fortunatamente, è intervenuta l’intera squadra che mi sento di ringraziare. Questo ha consentito di evitare conseguenze più gravi. Rimane comunque un segnale di cui bisogna tener conto”. A Trieste simili episodi non sono certo all’ordine del giorno, il fatto rimane comunque “un segnale di cui bisogna tener conto perché l’obiettivo è quello di garantire la sicurezza delle nostre strade e alla cittadinanza in generale, e quindi ogni episodio deve essere letto per quello che effettivamente è, cioè un segnale che ci invita a fare dei ragionamenti e delle riflessioni”. Ma la cittadinanza può dormire tranquilla, “dagli elementi che abbiamo – aggiunge l’assessore – non credo ci si debba allarmare”.
Al momento, l’episodio può essere interpretato come un caso isolato; a Trieste, rassicura ancora De Blasio, non c’è un problema di aggressività nei confronti delle forze dell’ordine. Neppure in casi come quelli maggiormente attenzionati dall’assessorato e dalle autorità: writers, graffitari, baby gang, risse notturne. “Questo, per gli elementi che abbiamo, appare un episodio circoscritto a quell’evento però bisogna a stare all’erta – conclude – È facile poi che le cose sfuggano perché si tende a sottovalutare o a occuparsi di altro. Invece ogni episodio va letto per quello che è e di conseguenza vanno presi i provvedimenti necessari”.

mb.r

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