14.01.2019 – 07.30 – Il governatore Massimiliano Fedriga è intervenuto a un incontro sull’immigrazione organizzato alla Scuola di Politica ed Etica Sociale dell’Arcidiocesi di Udine; oltre alla questione delle politiche repressive dei diversi paesi d’origine dei migranti, si è anche discusso di “accoglienza diffusa” e controllo del flusso migratorio.
Fedriga ha attaccato il modello di accoglienza diffusa, rilevandone, a suo giudizio, il pericolo per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e l’impedimento a fornire la tutela necessaria a “quelle persone che hanno realmente diritto a essere ospitate dalla nostra comunità”.
“Aprire le porte in modo indiscriminato ai migranti – ha evidenziato Fedriga – è una soluzione sbagliata, tanto sotto il profilo politico quanto etico, perché presta il fianco a chi specula sul traffico di esseri umani e abbandona al proprio destino chi invece quel viaggio non è nemmeno riuscito a intraprenderlo”.
Occorre invece “guardare avanti, a soluzioni diverse e più efficaci anche nel lungo periodo, quali la creazione di centri di protezione sulle rotte migratorie e il potenziamento degli investimenti nei Paesi di origine per favorire lo sviluppo e l’occupazione”.
“Le poche risorse a disposizione – ha concluso Fedriga – devono essere utilizzate nel modo migliore, salvaguardando chi quei soldi li mette a disposizione, cioè la nostra comunità, e chi ne ha reale necessità”.


