19.07.2018 – 11.45 – Guardie Giurate sugli autobus e in arrivo anche più telecamere. Da domani, venerdì 20 luglio, Trieste Trasporti avvia la sperimentazione di un servizio, affidato a una società privata di vigilanza, che durerà tre mesi e vedrà gli operatori di sicurezza privati non armati affiancare il personale della società nel controllo dei documenti di viaggio o d’identità con un’attenzione particolare alle linee dove il tasso d’evasione, stimato in un viaggiatore su dieci contro una media nazionale di un viaggiatore su cinque, è ritenuto più elevato, come la direttrice per Barcola o quella per Muggia. I controlli avranno in ogni caso luogo sette giorni su sette, sull’intera rete. Gli operatori privati avranno la facoltà di chiedere l’intervento delle forze di polizia e dei propri equipaggi, sempre privati, motorizzati, ma non potranno perlomeno in questa prima fase incassare le sanzioni che potranno essere pagate presso l’ufficio illeciti di Trieste Trasporti o tramite versamento su conto corrente postale.
Come hanno sottolineato il vicesindaco Paolo Polidori, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti e il presidente di Trieste Trasporti Pier Giorgio Luccarini, “L’iniziativa è una risposta forte alla richiesta di legalità che viene dai cittadini e dalle istituzioni sulla base della grandissima importanza della percezione di insicurezza”. “Non contano infatti solo i dati oggettivi in merito alla sicurezza”, ha ribadito Polidori, “ma anche la percezione che il cittadino ha della stessa”. “L’evasione tariffaria è un atto odioso e civicamente inaccettabile”, ha dichiarato Luccarini. “Trieste è una città rispettosa, educata e, come si dice, con tradizioni asburgiche e non intendiamo permettere che una minoranza incivile ne comprometta il buon nome”. “Aggrediremo con fermezza ogni tipo di trasgressione”, ha sottolineato l’amministratore delegato Aniello Semplice, “da domani contro gli evasori adotteremo una linea di assoluto rigore”.
Linea di rigore tesa al recupero dell’evasione supportata anche dalla tecnologia che, incrociando e mettendo in rete privata protetta dati e informazioni come quelle relative ai contapasseggeri ormai installati su tutti i mezzi, i dati di vendita e convalida e le registrazioni dei sensori e delle telecamere, permetterà a Trieste Trasporti di ottenere indicazioni estremamente precise. L’importo della sanzione prevista è di 70 Euro in forma ridotta fino a un massimo di 210 Euro. Anche l’attività di recupero crediti sarà a breve affidata a una società specializzata – una misura che Trieste Trasporti ritiene necessaria in quanto solo il 35 per cento delle sanzioni viene oggi regolarmente incassato.
Per quanto riguarda la protezione dei dati raccolti attraverso l’avanzato sistema di sorveglianza informatica in rete, che ha un elevato grado di automatizzazione e che si posiziona all’interno di una più ampia struttura di gestione, l’amministratore Aniello ha confermato la presenza della garanzia di assoluta riservatezza dei dati raccolti e di osservanza del protocollo stabilito assieme alle autorità, che è a disposizione degli utenti. Nessun Grande Fratello, quindi; inoltre, Trieste Trasporti ha da qualche giorno esteso l’accesso alla rete Wi-Fi presente a bordo dei mezzi a tutti i passeggeri e non più ai soli abbonati, con una modalità analoga a quella usata dal Comune di Trieste.
[foto di copertina di repertorio]


