Google Home, il tuo assistente domestico molto personale

09.07.2018 – 09.23 –  “Signorina, mi chiami il signor Smith”. Chi non ha sognato almeno una volta di dirlo alla sua assistente personale? Potreste presto essere in grado di farlo, solo che la vostra assistente la chiamerete dicendo “Ok google”. 
Andiamo però con ordine: cos’è Google Home? Fisicamente è un oggettino bianco, dal design neutro, dotato di altoparlante e microfono, carino da tenere in casa. Cosa fa è decisamente un altro paio di maniche: usando comandi vocali potete fargli fare le cose più disparate, dal mettere la sveglia per il giorno dopo a controllare le mail.

L’utilizzo è semplice: dicendo “Ok Google” capisce, per così dire, che gli state parlando, e prende quello che dite dopo come comando. L’idea è appunto quella di avere un assistente personale a casa vostra, attivo 24/7, che vi aiuti un po’ in tutti gli aspetti della quotidianità, in maniera discreta: Google infatti ci tiene a precisare che basta premere un pulsante per disattivare il microfono e quindi congedare il vostro assistente.

Google Home può anche fare da interfaccia con i così detti apparecchi smart, come TV e stereo che possono essere comandati da remoto. Basta scaricare un’app sul vostro cellulare per configurare l’assistente, collegarlo ai vari dispositivi e dargli accesso ai vostri account. State stravaccati sul divano e non avete voglia di alzarvi nemmeno morti? Nessun problema: dicendo “Ok Google, riproduci [nome serie] da Netflix in TV” per far iniziare la riproduzione senza dovervi alzare né ricordarvi di prendere il telecomando. Allo stesso modo potete fare qualunque ricerca, che sia per il meteo di oggi, il traffico, il significato di una parola, una frase da tradurre, consultare la vostra agenda o aggiungervi un impegno.

Se in casa non siete soli non preoccupatevi: Google home, con la funzione Voice Match, è in grado di capire chi sta facendo la domanda e rispondere di conseguenza, ad esempio dando ad ognuno la propria lista di impegni. E, se la vostra casa è attrezzata, vi consente di accendere e spegnere le luci, impostare i termostati e tutto il resto.
Ovviamente questo è solo l’inizio: far partire una telefonata ancora non è possibile in Italia ma probabilmente lo sarà presto e, addirittura, l’assistente di Google potrebbe a breve fare chiamate al posto vostro. È in sviluppo Google Duplex, un AI – intelligenza artificiale – specifico in grado di fare chiamate realistiche, con tanto di pause, cambi di tono, “mmh-mm” ed esitazioni varie.
Non è tutto: oltre a vari easter egg (sorprese, diciamo) che potete attivare con particolare comandi, tipo chiedere di raccontarvi una barzelletta, Google sta anche cercando di darle senso dell’umorismo: aspettatevi dunque qualche battuta insieme alle risposte che vi servono.

Google home è davvero utile? Questa domanda è ovviamente interessante, e la risposta non è esattamente banale: può semplificarvi la vita, e potrà farlo sempre di più, anche se per ora non fa nulla che non possiamo fare da soli in relativamente poco tempo. Potremmo dire che per ora è più una comodità che qualcosa di veramente utile. Ovviamente ci sono casi in cui potrebbe essere più utile che in altri: mai provato a far usare usare un cellulare a vostro nonno? O a ricordare alla nonna la pastiglia per la pressione? Con un piccolo sforzo anche gli anziani potrebbero imparare ad usare Google Home, evitando di cercare gli occhiali per dieci minuti prima di poter trovare il telefono e avendo la possibilità di avere tutti i promemoria che servono per medicine e appuntamenti.

Cercate solo di spiegare a vostra nonna che magari per pulirlo è meglio non immergerlo in acqua e candeggina.

 

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