TEATRO Battute e tanta ironia, senza tralasciare momenti di riflessione e ricordi

7.2.2014 | 12.26 – “Nessuno specialista è in grado di dare un senso ai tuoi sogni”. Una frase che cattura subito l’attenzione e che Gioele Dix pronuncia a inizio spettacolo, dopo essersi svegliato da un incubo, anche se, a dirla tutta, non si ha l’assoluta certezza di essersi effettivamente svegliati.
Gioele Dix, con la sua riconoscibile verve, ha saputo trascinare il pubblico del Politeama Rossetti all’interno di un viaggio, un viaggio a metà tra il sogno e l’ultimo disperato tentativo d’esame di coscienza.
Moltissimi i temi trattati dal comico con ironia pungente e mai banale, lavoro, vita frenetica e amore, solo per citarne alcuni, hanno trovato nello spettacolo “Nascosto dove c’è più luce” il giusto modo di fondersi e amalgamarsi in un tutt’uno fluido e coerente.
Interessante il confronto tra i due concetti di inferno e paradiso. Il primo viene dipinto dall’attore, distaccandosi completamente dall’iconografia classica, come un luogo in cui ogni domanda che viene fatta non troverà mai una risposta, mentre il paradiso, come afferma in chiusura l’angelo impersonato dall’attrice Cecilia delle Fratte, è “assoluta e definitiva assenza di domande”.
Gioele Dix, che ha curato anche la regia dello spettacolo, ha saputo confermare la sua grande maestria e capacità anche nel finale, finale fonte di un divertente siparietto. Lo spettacolo si è concluso con qualche problema tecnico sul fronte del suono e Gioele Dix, da grande signore qual’è, ha mostrato al pubblico quale sarebbe stato il vero finale non risparmiandosi in battute e ironia fuori programma.
Moltissime le risate e gli applausi spontanei che a più riprese hanno riempito la Sala delle Assicurazioni Generali purtroppo non propriamente da tutto esaurito nonostante Gioele Dix sia un artista di grande calibro, calibro che ha saputo confermare pienamente con questo suo nuovo spettacolo.
Alessia Liberti
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