Parliamo del piacere,della penetrazione,del desiderio e molto altro nell’intervista al dott. Federico Sandri psicologo e sessuologo

18 Aprile 2018 – 15.00   Il dott. Federico Sandri psicologo e sessuologo si occupa di percorsi di coppia, individuali, sessuologici, di counselling e di valutazione dell’identità di genere presso lo studio di Trieste e di Gemona del Friuli. I suoi studi e la sua professionalità sono sempre stati arricchiti dalla sua inesauribile sete di conoscenza che l’ha portato a formarsi ulteriormente ricercando, sperimentando ,leggendo e frequentando molteplici corsi.

“..non posso pensare a tutti i libri che non leggerò e a tutte le cose che il tempo mi impedirà di vedere e di fare. Ogni cosa per me è formativa, nulla escluso.” (*)

Partiamo subito con l’intervista di cui leggerete oggi solo la prima parte. Gli argomenti sono molti e non potevo di certo tagliare nemmeno una piccola parte di tutto ciò che di interessante ci racconterà e ci spiegherà!

  • L’argomento che ancora oggi appare più indefinito riguardo alla sessualità è l’orgasmo femminile, spesso specie in relazione al dubbio che sia di uno o più tipi..

Storicamente si parla di orgasmo vaginale e clitorideo ma questa è una distinzione anatomica. L’orgasmo non deriva da una stimolazione di tipo genitale, bensì parte da una stimolazione che prima di tutto è mentale. Entrare quindi dentro ad una distinzione ha poco significato e molto spesso questo tipo di ricerca di “territorialità” attiene più ad un interesse maschile per comprendere se la propria partner ha raggiunto il piacere. L’universo femminile subisce un po’ il prezzo dell’idea maschile che l’orgasmo debba avere una manifestazione di tipo tangibile, così com’ è solitamente per l’eiaculazione maschile. Quindi gli uomini si interrogano da sempre su come definire,come andare a mappare l’orgasmo femminile.

Dire che ci sono due tipi di orgasmo è assolutamente poco corretto, anche perché va poi ad espropriare la donna e in realtà anche l’uomo, di tutta una serie di altre distrettualità orgasmiche. Sappiamo che anche la recettorialità anale dà la possibilità alla donna di raggiungere un orgasmo.

  • Questo tipo di piacere è identico anche per l’uomo?

Assolutamente. Sappiamo che da un punto di vista anche embrionale per uomo e donna la struttura recettoriale dell’ano è la stessa. Raggiungere il piacere attraverso questo tipo di stimolazione vale quindi per entrambe,chiaramente qui subentrano tutta una serie di pregiudizi e di idee.

Una cosa che mi aveva colpito in un libro che lessi molto tempo fa e che mi fece fare un po’ di considerazioni sul tema dell’orgasmo raccontava di una donna che aveva subito un incidente.Successivamente all’incidente non le era più possibile raggiungere il piacere attraverso la stimolazione poiché la causa era un problema strutturale. Tuttavia questa donna durante la notte, quindi durante i sogni riusciva a raggiungere l’orgasmo. Questo che cosa ci dice quindi,che l’orgasmo sta proprio nella mente. Certo che possiamo attivarlo attraverso una serie di stimolazioni periferiche ma la questione importante è che dev’essere stimolata la nostra mente.

  • C’è molta frustrazione e confusione a volte però negli uomini e nelle donne riguardo questo argomento..

Capita molto frequentemente di incontrare delle donne che vivono quasi una sensazione di colpa legata all’impossibilità di raggiungere un orgasmo durante la penetrazione ( o meglio avendo quindi come unica stimolazione il pene che scivola dentro la vagina). Quello che molto spesso sottolineo è che ogni donna è diversa e quindi il ragionamento va fatto non in merito al senso di colpa, ma nell’iniziare a sviluppare un’intimità con il proprio partner. Un’intimità che parte prima di tutto dalla comunicazione. Facendo un esempio in riferimento all’ uomo,ci sono uomini che amano la stimolazione dei capezzoli e altri che non la amano. All’interno della stessa relazione ci sono dei momenti in cui si ama un certo tipo di pratica, poi per vicissitudini, periodi di vita o cicli di vita non si desidera più sperimentarla oppure all’opposto la si sperimenta con ancora maggior piacere ed intensità.

Bisogno abituare gli uomini a non avere un’ottica meccanicistica e a non dare per scontato che l’ingresso del pene nella vagina procurerà alla donna un orgasmo o lo svilupparsi di una certa sensazione di piacere. La funzione del pene è quella di portare lo sperma il più vicino possibile all’accesso dell’utero, di conseguenza entriamo già un discorso diverso se parliamo di piacere e di genitalità. Molti uomini e molte donne infatti raccontano di avere dei gusti sessuali molto svincolati dalla penetrazione, che sembra essere il punto di arrivo del rapporto ma in realtà è solo una parte. Tante donne provano più piacere nel rapporto orale o con una stimolazione tattile della clitoride o con la stimolazione delle dita all’interno della vagina. Quindi non necessariamente desiderano la penetrazione,così come molti uomini prediligono un rapporto orale piuttosto che la penetrazione o quest’ultima la preferiscono anale piuttosto che vaginale.

La seconda parte proseguirà con l’andamento del desiderio nei rapporti stabili, l’approccio dei giovani alla sessualità, il sesso tra persone di differenti età ..vi sta piacendo il nostro viaggio? Al prossimo giovedì! — 

 

 

La foto dell’intervista è di Giuliana Milos

(*) tratto dal suo sito

 

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