2.10.17 | 13.20 – Prestigiosissimo successo per il 4 senza pesi leggeri “made in Trieste” di Sfiligoi, Tedesco, Duchich (Saturnia) e Barbaro (Tirrenia Todaro) che domenica si è laureato Campione del Mondo a Sarasota in Florida.
Un risultato, quello della barca azzurra, costruito nel tempo e che dopo le selezioni di giugno, sotto l’occhio esperto di Spartaco Barbo, tecnico del Saturnia e DT della Nazionale under 23 e dei senior non olimpici, si è allenata a Trieste, con tutte le difficoltà del caso: da uno specchio acqueo che non sempre consentiva allenamenti adeguati e che costringeva il 4 senza pielle a trasferirsi giornalmente a Monfalcone sul canale del Brancolo, al fatto di non avere sempre dei sparring partner contro cui misurarsi, come in genere succede in un raduno prima di un evento mondiale.
Il fatto di arrivare al Nathan Benderson Park, sede del bacino sul quale si sarebbe svolta la rassegna iridata, e le due gare successive di avvicinamento alla finale mondiale, hanno rappresentato un viatico che ha permesso alla formazione italiana di trovare gradatamente la forma migliore.
Nella gara “principe” di domenica che assegnava le medaglie mondiali, consapevole di doversi guardare un po’ da tutti, a cominciare dalla Russia campione d’Europa, dalla Cina che negli ultimi giorni aveva portato cambiamenti sostanziali alla barca e dalla Germania pericolosa nella prima frazione di gara, la barca “triestina” partiva con il turbo.
Passo sui 40 colpi per Cina Italia e Germania che transitavano quasi appaiate al primo intertempo, con un lieve vantaggio azzurro; il 4 senza di Sfiligoi & si sfilava incrementando il suo vantaggio, con la Russia che saliva a discapito della barca cinese, mentre la Germania teneva il passo.
Gli Azzurri cercavano un attacco prima dei 500 metri finali, sortendo l’effetto sperato e la distanza dagli immediati inseguitori si faceva più consistente.
Italia, Germania e Russia erano le tre candidate al podio, la barca azzurra portava l’affondo finale, salendo oltre i 40 colpi, con Russia e Germania non riuscivano altro che a spartirsi l’argento e il bronzo, perchè erano Sfiligoi, Tedesco, Barbaro e Duchich che con un ottimo crono 5’59” (nonostante il vento trasversale), a vincere il titolo mondiale.


