Sfratto alla Casa delle Culture, gli attivisti: “Accanimento ideologico. Continueremo a lavorare”

31.1.2017 | 18.12 – La Giunta comunale ha fatto propria la mozione della Lega Nord sulla riassegnazione della Casa delle Culture, lo stabile Ater di Via Orlandini 38. Lo spazio, assegnato all’associazione Ya Basta dall’amministrazione precedente il 3 giugno 2016, avrà un nuovo proprietario che verrà designato dall’attuale Giunta comunale tramite un bando. La decisione di evitare la discussione in Aula, annunciata dal vicesindaco Pierpaolo Roberti, ha scatenato le polemiche dell’opposizione. L’ex sindaco Roberto Cosolini ha accusato la maggioranza di aver paura del confronto aperto. Il consigliere Barbo (PD) ha definito la mossa una “ripicca mascherata di ipocrisia”.

Il consigliere Tuiach (a sinistra) tra i primi a chiedere lo sfratto, ha proposto di dedicare il locale alle associazioni sportive. “Sembra che l’unica proposta della giunta in merito agli spazi per le associazioni sia lo sfratto della Casa delle Culture – sostiene Emiliano Bastiani, attivista della Casa delle Culture – da anni molte realtà del territorio denunciano la mancanza di poli di aggregazione, si tratta di un problema che va affrontato fuori dalle speculazioni politiche”. Lo scenario è aggravato dallo stato di abbandono in cui versano molte strutture: “Come riportato dal Catalogo Spazi Opportunità redatto dall’associazione ManifeTSo, in città ci sono oltre 124000 metri quadrati di suolo occupato da spazi abbandonati, in disuso, o in rovina” ricorda Bastiani.

“La giunta ha fatto propria una mozione politica spacciandola per una questione tecnica. L’attuale maggioranza si sta accanendo contro di noi per motivi ideologici – dice Alessia Curcio, anche lei attivista del centro sociale di Ponziana – nonostante i numerosi attacchi dell’ultimo periodo continueremo a lavorare per costruire una società aperta e accogliente. Non ci sentiamo soli, sono molte le associazioni e i singoli cittadini che ci supportano”. Ultimo tra questi Gigi Roccati, regista di Babylon Sisters, film ambientato a Ponziana e presentato nell’ambito del Trieste Film Festival. Alcune scene della pellicola sono ambientate proprio nella Casa delle Culture, e documentano le attività che gli attivisti promuovono in favore dei richiedenti asilo. Roccati ha commentato così l’intenzione di sgomberare la struttura: “È grave che uno spazio come questo venga messo in discussione in una città che ha bisogno di luoghi di incontro e di scambio culturale”.

La facciata del centro sociale di Ponziana

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